Economia

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La paura del contagio
affonda la Borsa di Tokyo

La deludente asta dei bond tedeschi di ieri ha scatenato un'ondata di pessimismo sui mercati. Il listino più importante dell'Asia chiude in calo dell'1,8%, ai minimi da marzo 2009

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MILANO - Giornata da dimenticare per la principale Borsa dell'Asia. L'indice dei titoli guida del Tokyo stock exchange, il Nikkei 225, ha chiuso la seduta in calo dell'1,80% toccando i livelli più bassi da due anni e mezzo a questa parte e sottolineando quanto siano grandi i rischi per l'economia mondiale di un possibile contagio della crisi del debito dai paesi periferici dell'Unione europea al perno politico-economico del continente, la Germania.

Le altre Borse asiatiche hanno fatto decisamente meglio, ma non sono riuscite a mettere a segno il rimbalzo che alcuni operatori si aspettavano dopo le sedute negative di ieri, quando Tokyo è rimasta chiusa per festività. Seul ha fermato le contrattazioni quando il listino più seguito, il Kospi, viaggiava in crescita dello 0,67%; Hong Kong ha guadagnato lo 0,40% e Shanghai lo 0,1%. La relativa tonicità dei listini cinesi è da imputare al fatto che, dopo il deludente dato Pmi reso noto ieri (le anticipazioni dell'indice di novembre di Hsbc hanno indicato un calo da 51 a 48 punti), in molti si aspettano un rilassamento della politica monetaria della banca centrale.

L'euro è scambiato a 1,3318 sul dollaro, in leggera crescita, mentre le materie prime come rame e petrolio hanno messo a segno dei modesti rimbalzi dopo le cadute di ieri quando una pioggia di dati non incoraggianti da Cina, Europa e Stati Uniti hanno rafforzato le paure di una nuova frenata dell'economia mondiale.

Sul fronte del debito da segnalare che Standard & Poor's sta iniziando a dare indicazioni circa un possibile futuro declassamento del rating sovrano del Giappone, anche se una mossa in questo senso non è imminente. Secondo il principale analista per il Giappone di S&P, Takahira Ogawa, le finanze del paese stanno diventando "sempre peggio. Ogni giorno, ogni secondo."