Economia

L'indiscrezione

Saras, voci di delisting

In una settimana il titolo della raffineria della famiglia Moratti è salito del 50%. L'ipotesi è che possa essere lanciata un'offerta per toglierlo dalla Borsa

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MILANO - Un autentico exploit. Così gli operatori di Borsa commentano il rally di Saras, il gruppo petrolifero che fa capo alla famiglia Moratti, che in sette sedute ha recuperato quasi il 50% del valore. Saras ha toccato i minimi storici a novembre a 0,83 euro Oggi, il titolo balza ancora arrivando poco sotto quota 1,3 euro e sul mercato c'è chi ventila l'ipotesi di un delisting che, per i Moratti, sarebbe certamente a sconto considerato che il titolo è stato collocato a 6 euro. La società di intermediazione finanziaria Intermonte, che sull'azione ha un "outperform" con target price a 1,17 euro, ricorda anche che in passato Saras è stata indicata come potenziale target per società petrolifere come Gazpromneft (Russia) e Socar (Azerbaijan).

Su richiesta della Consob, relativamente a quanto riferito dalla stampa, Saras ed il proprio azionista di controllo Angelo Moratti Sapa precisano che non esiste alcuna iniziativa di delisting da parte dell'azionista di controllo e, inoltre, che continuano ad esservi rapporti, anche informativi, con controparti industriali, che possono riguardare operazioni sia commerciali che strategico-industriali.