MILANO - La settimana decisiva per il futuro dell'euro si chiude all'insegna degli acquisti trainati dalla rinnovata fiducia nell'Italia dopo la presentazione da parte del governo Monti della manovra correttiva da 30 miliardi di euro. Ma gli occhi oggi sono stati puntati anche su Parigi dove il cancelliere tedesco Angela Merkel ha incontrato il presidente francese Nicolas Sarkozy per discutere dell'unione fiscale europea e dire "no" ancora una volta agli eurobond.
Milano ha chiuso a +2,91%, Londra viaggia a +0,38%, Francoforte a +0,60%, Parigi a +1,42%. In spolvero i bancari a Piazza Affari sulla scia del decreto varato ieri dal governo con Banco Popolare (+11,65%), Mps (10,68%) e Bpm (+7,28%).
La manovra Monti ha immediatamente alleviato le tensioni sul debito pubblico italiano: lo spread nei confronti dei bund tedeschi è calato a 373 punti base ai minimi dal 27 ottobre, mentre il rendimento dei Btp decennali è sceso sotto il 6%. Nel frattempo Berlino ha collocato titoli del tesoro a sei mesi per 2,675 miliardi di euro al rendimento medio dello 0,0005% che diventa il nuovo minimo storico, a conferma che il Bund resta uno dei beni rifugio per eccellenza.
Viaggia in deciso rialzo anche la Borsa di New York. Il Dow Jones sale dell'1,2%, lo S&P 500 guadagna l'1,5% e il Nasdaq Composite l'1,5%. Negli Usa a novembre l'indice Ism dei servizi è sceso a 52 punti, mentre a ottobre gli ordini dell'industria si sono contratti dello 0,4%. E Wall Street ha poi chiuso in positivo: il Dow Jones ha raggiunto il + 0,67, il Nasdaq a + 1,08 %.
"Sul fronte dei Piigs - dice Michael Hewson, analista di Cmc Markets - il governo italiano si presenta agli investitori con una manovra correttiva da trenta miliardi di euro, misure delineate sia per fare cassa che per mettere in atto riforme strutturali che rendano più efficiente l'economia: a colpire è soprattutto l'impossibilità introdotta di pagare per contanti importi superiori ai mille euro, un tentativo che potrebbe rivelarsi vincente nella lotta al sommerso e riportare un senso di equità non solo tra i contribuenti italiani ma più in generale tra quelli europei".
Incontro a Parigi tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel. I due sostengono di "essere d'accordo su tutto" e, dopo aver detto no agli eurobond rilanciano le "sanzioni automatiche per gli Stati che sforano la regola del deficit al 3%". Sarkozy ha anche detto di auspicare "una riunione dei capi di Stato e di Governo della zona Euro tutti i mesi, finchè la crisi durerà".
Seduta in rialzo per Tokyo che guadagna lo 0,6%, mentre l'euro recupera a 1,345 nei confronti del dollaro e il petrolio Wti sale oltre i 101,7 dollari al barile.
Milano ha chiuso a +2,91%, Londra viaggia a +0,38%, Francoforte a +0,60%, Parigi a +1,42%. In spolvero i bancari a Piazza Affari sulla scia del decreto varato ieri dal governo con Banco Popolare (+11,65%), Mps (10,68%) e Bpm (+7,28%).
La manovra Monti ha immediatamente alleviato le tensioni sul debito pubblico italiano: lo spread nei confronti dei bund tedeschi è calato a 373 punti base ai minimi dal 27 ottobre, mentre il rendimento dei Btp decennali è sceso sotto il 6%. Nel frattempo Berlino ha collocato titoli del tesoro a sei mesi per 2,675 miliardi di euro al rendimento medio dello 0,0005% che diventa il nuovo minimo storico, a conferma che il Bund resta uno dei beni rifugio per eccellenza.
Viaggia in deciso rialzo anche la Borsa di New York. Il Dow Jones sale dell'1,2%, lo S&P 500 guadagna l'1,5% e il Nasdaq Composite l'1,5%. Negli Usa a novembre l'indice Ism dei servizi è sceso a 52 punti, mentre a ottobre gli ordini dell'industria si sono contratti dello 0,4%. E Wall Street ha poi chiuso in positivo: il Dow Jones ha raggiunto il + 0,67, il Nasdaq a + 1,08 %.
"Sul fronte dei Piigs - dice Michael Hewson, analista di Cmc Markets - il governo italiano si presenta agli investitori con una manovra correttiva da trenta miliardi di euro, misure delineate sia per fare cassa che per mettere in atto riforme strutturali che rendano più efficiente l'economia: a colpire è soprattutto l'impossibilità introdotta di pagare per contanti importi superiori ai mille euro, un tentativo che potrebbe rivelarsi vincente nella lotta al sommerso e riportare un senso di equità non solo tra i contribuenti italiani ma più in generale tra quelli europei".
Incontro a Parigi tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel. I due sostengono di "essere d'accordo su tutto" e, dopo aver detto no agli eurobond rilanciano le "sanzioni automatiche per gli Stati che sforano la regola del deficit al 3%". Sarkozy ha anche detto di auspicare "una riunione dei capi di Stato e di Governo della zona Euro tutti i mesi, finchè la crisi durerà".
Seduta in rialzo per Tokyo che guadagna lo 0,6%, mentre l'euro recupera a 1,345 nei confronti del dollaro e il petrolio Wti sale oltre i 101,7 dollari al barile.