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Giornata nera per le Borse europee
Piazza Affari la peggiore tra i listini

Draghi esclude acquisti massicci di titoli da parte della Bce e prestiti al Fondo monetario per finanziare i governi del Vecchio continente. Preoccupata reazione dei mercati. Milano perde oltre il 4%. Lo spread Btp-Bund torna sopra quota 440 punti

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MILANO - Mercati in brusco in calo in una giornata contraddistinta da una tempesta perfetta in cui sono confluite le dichiarazioni non interventiste del presidente della Bce Mario Draghi; le nuove stime dell'Eba sulle ricapitalizzazioni delle banche e il nervosismo per l'imminente vertice europeo per salvare la moneta unica.

Il primo crollo c'è stato dopo la conferenza stampa del presidente della Bce, segno che la decisione di tagliare i tassi d'interesse di un quarto di punto all'1% era stata largamente prevista e scontata nelle contrattazioni della mattinata. Sull'andamento dei listini hanno pesato le fiacchissime stime di crescita dell'Eurozona rese note da Draghi e le parole con cui il banchiere centrale ha escluso sia nuovi massicci acquisti di titoli pubblici da parte della Bce sia prestiti della setssa Banca centrale al Fmi per finanziare surrettiziamente i governi europei in difficoltà.
Poi è stata la volta dell'Eba. Le anticipazioni delle agenzie di stampa che parlano di altri 115 miliardi di nuovi capitali per le banche europee hanno ulteriormente depresso l'andamento dei listini, colpendo duramente proprio il settore creditizio.

Milano ha chiuso in calo del 4,3% la peggiore di tutti i listini. Francoforte ha chiuso in calo del 2%, Londra dell'1,14%, Parigi dell'2,5%. Il rialzo degli spread ha contribuito a portare un po' di incertezza sui listini. Il differenziale tra il Btp decennale italiano e il bund tedesco è ora a 441 punti. Male anche Wall Street con il Dow Jones e il Nasdaq che viaggiano in calo dell'1%.

Tra i titoli i peggiori ci sono inevitabilmente i bancari. Standard & Poor's ha messo sotto osservazione con implicazioni negative i rating di diverse banche italiane, perfino la statale Cassa depositi e prestiti. Un taglio di rating potrebbe arrivare su Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi Banca, Bnl, Mediobanca, Banco Popolare. Abbassato da 'BBB+' a 'BBB' e messo sotto osservazione il rating di Banca Carige e Bpm. Intesa Sanpaolo, dopo le parole di Draghi, è finita in asta di volatilità, sospesa per eccesso di ribasso. La stessa sorte è toccata a Finmeccanica, che ieri ha subito il declassamento da parte dell'agenzia di rating Fitch.

L'attenzione degli operatori si sposta così sul vertice europeo più atteso di sempre che si apre questa sera a Bruxelles. Secondo numerosi osservatori l'incontro che entrerà nel vivo domani e potrebbe protrarsi per tutto il week-end segnerà o il salvataggio della moneta unica o l'inizio di una fase di profondissima crisi dalle conseguenze catastrofiche, come ha sottolineato nelle ultime ore anche il governo francese. Un concetto ribadito poche ore più tardi dal presidente Nicolas Sarkozy che ha sottolineato come "non ci sarà una seconda possibilità".

Sul fronte delle trattative europee il Financial Times riporta che la Germania è determinata nel chiedere un rinnovo dei trattati dell'Unione Europea e bolla come ''trucchetti'' i piani messi a punto dalla burocrazia di Bruxelles per evitare di cambiare la carta costituente. Sarà questo il tema che deciderà l'esito del vertice.

Deboli le Borse asiatiche il cui andamento va almeno in parte fatto risalire ai dati non entusiasmanti provenienti dal Giappone dove c'è stato un calo degli ordinativi nel settore delle macchine utensili. Tokyo ha chiuso in calo dello 0,66%, Hong Kong dello 0,67%, Seul dello 0,37% e Shanghai dello 0,12%.

L'euro è scambiato a 1,33 sul dollaro, mentre il Wti viaggia sopra i 100 dollari al barile.