Economia

Fonsai, mandato a Goldman per ricapitalizzare

La compagnia assicurativa dei Ligresti è pronta a lanciare una nuova ripatrimonializzazione. L'incarico è stato affidato alla banca d'affari statunitense. Mediobanca aveva chiesto un impegno da 600 milioni

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MILANO - Fonsai ha dato mandato a Goldman Sachs per valutare l'opportunità di procedere a un rafforzamento patrimoniale, inclusa l'opzione di un aumento di capitale. Il consiglio di amministrazione ha conferito mandato all'amministratore delegato Emanuele Erbetta e al direttore generale Piergiorgio Peluso "di approfondire le possibili iniziative da proporre al consiglio in ordine di interventi di patrimonializzazione, anche strutturale, nel breve periodo". Lo indica una nota della compagnia assicurativa precisando che per rendere "massimamente efficace e tempestiva tale attività", il cda ha deciso di avvalersi di Goldman Sachs quale advisor finanziario indipendente e dello studio Carbonetti come consulente legale.

Qualche giorno fa, attraverso una lettera, Mediobanca, da sempre vicina al gruppo Ligresti, proprietario della compagnia assicurativa, aveva chiesto una ricapitalizzazione da 600 milioni - perentoria nella sostanza se non nella forma - e una tempistica stringente. Fonsai ha ora costitutito un comitato di cinque amministratori non esecutivi composto da Enzo Mei, Valentina Marocco, Salvatore Militello, Roberto Cappelli, Maurizio Comoli con funzioni consultive in modo da condividere e verificare il lavoro di Goldman Sachs e confrontarsi con l'advisor. Il cda di Fonsai in programma il prossimo 21 dicembre esaminerà le proposte che le proporrà la banca d'affari.