MILANO - Ancora Borse volatili in Europa. L'accordo raggiunto la scorsa settimana dall'Unione europea non convince, ma i dati macro positivi provenienti dalla Germania hanno temporaneamente risollevano i mercati. L'indice tedesco Zew, che misura le aspettative per l'andamento dell'economia per i sei mesi a venire, è salito a -53,8 punti a dicembre dai -55,2 del mese scorso. Si tratta del primo miglioramento da nove mesi. Il dato è anche superiore alle attese degli analisti che prevedevano un peggioramento a -55,5 punti.
Deludente invece il dato sull'andamento dei consumi negli Stati Uniti: le vendite al dettaglio a novembre sono cresciute dello 0,2% contro le aspettative di +0,4%. Stasera, poi, si concluderà il Fomc, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, ma gli osservatori non si aspettano novità. E così il Dow Jones guadagna lo 0,4%, mentre il Nasdaq viaggia sulla parità.
Milano chiude la seduta cedendo lo 0,30%, in rosso anche Francoforte (-0,23%) e Parigi (-0,36%), mentre Londra guadagna l'1,07%. Preoccupa lo spread tra Btp e Bund tornato a quota 465 punti, mentre i titoli di Stato italiani a dieci anni rendono il 6,62%. I Btp biennali rendono invece il 5,57%, mentre l'equivalente tedesco viaggia intorno allo 0,25%.
Il fondo salva-Stati Efsf si è rifinanziato con successo di commercial paper con scadenza a 91 giorni. Lo ha reso noto oggi Bundesbank a Francoforte, specificando che il fondo europeo ha raccolto sul mercato 1,97 miliardi di euro con una rendita per gli investitori dello 0,22%. L'asta ha ricevuto oltre il triplo di offerte rispetto ai titoli a disposizione.
Intanto la disoccupazione nell'area Ocse a ottobre è salita all'8,3%, dall'8,2% di settembre. Nell'area euro, in particolare, la disoccupazione è salita di 0,1 punti percentuali al 10,3 %, "livello massimo registrato dall'inizio della crisi finanziaria globale". L'aumento più elevato, di 0,3 punti percentuali, è stato quello della Spagna, che fa registrare una disoccupazione al 22,8%.
In Italia, il tasso è salito di 0,2 punti percentuali all'8,5% .
Andamento negativo stamattina anche per le Borse asiatiche: Tokyo ha chiuso in calo dell'1,1%. Ancora in calo l'euro che scivola sotto quota 1,31 dollari, il minimo da metà gennaio, mentre il petrolio Wti resta invariato sotto quota 98 dollari al barile.
Prudenti le banche. Ieri la liquidità parcheggiata dagli istituti di credito a Francoforte è salita a 346,3 miliardi di euro, il massimo degli ultimi 18 mesi. Si tratta di livelli che certificano la riluttanza delle banche a prestarsi denaro sull'interbancario per farlo poi defluire verso l'economia reale. Invece, a causa della forte avversione al rischio, prevale la tesaurizzazione, cioè il parcheggio della liquidità sotto l'ombrello sicuro, seppure remunerato a un tasso di interesse dello 0,25%, dell'eurotower.
Anche Wall Street ha chiuso in ribasso: il Dow Jones a - 0,59 %, il Nasdaq a - 1,29 %.
Deludente invece il dato sull'andamento dei consumi negli Stati Uniti: le vendite al dettaglio a novembre sono cresciute dello 0,2% contro le aspettative di +0,4%. Stasera, poi, si concluderà il Fomc, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, ma gli osservatori non si aspettano novità. E così il Dow Jones guadagna lo 0,4%, mentre il Nasdaq viaggia sulla parità.
Milano chiude la seduta cedendo lo 0,30%, in rosso anche Francoforte (-0,23%) e Parigi (-0,36%), mentre Londra guadagna l'1,07%. Preoccupa lo spread tra Btp e Bund tornato a quota 465 punti, mentre i titoli di Stato italiani a dieci anni rendono il 6,62%. I Btp biennali rendono invece il 5,57%, mentre l'equivalente tedesco viaggia intorno allo 0,25%.
Il fondo salva-Stati Efsf si è rifinanziato con successo di commercial paper con scadenza a 91 giorni. Lo ha reso noto oggi Bundesbank a Francoforte, specificando che il fondo europeo ha raccolto sul mercato 1,97 miliardi di euro con una rendita per gli investitori dello 0,22%. L'asta ha ricevuto oltre il triplo di offerte rispetto ai titoli a disposizione.
Intanto la disoccupazione nell'area Ocse a ottobre è salita all'8,3%, dall'8,2% di settembre. Nell'area euro, in particolare, la disoccupazione è salita di 0,1 punti percentuali al 10,3 %, "livello massimo registrato dall'inizio della crisi finanziaria globale". L'aumento più elevato, di 0,3 punti percentuali, è stato quello della Spagna, che fa registrare una disoccupazione al 22,8%.
In Italia, il tasso è salito di 0,2 punti percentuali all'8,5% .
Andamento negativo stamattina anche per le Borse asiatiche: Tokyo ha chiuso in calo dell'1,1%. Ancora in calo l'euro che scivola sotto quota 1,31 dollari, il minimo da metà gennaio, mentre il petrolio Wti resta invariato sotto quota 98 dollari al barile.
Prudenti le banche. Ieri la liquidità parcheggiata dagli istituti di credito a Francoforte è salita a 346,3 miliardi di euro, il massimo degli ultimi 18 mesi. Si tratta di livelli che certificano la riluttanza delle banche a prestarsi denaro sull'interbancario per farlo poi defluire verso l'economia reale. Invece, a causa della forte avversione al rischio, prevale la tesaurizzazione, cioè il parcheggio della liquidità sotto l'ombrello sicuro, seppure remunerato a un tasso di interesse dello 0,25%, dell'eurotower.
Anche Wall Street ha chiuso in ribasso: il Dow Jones a - 0,59 %, il Nasdaq a - 1,29 %.