MILANO - Tutti i principali listini asiatici hanno chiuso in negativo o si apprestano a farlo dopo che nella notte è stata resa pubblica la notizia della morte, avvenuta sabato, del dittatore nordcoreano Kim Jong-il e in Estremo oriente si è diffusa la paura di una possibile fase di instabilità.
Il Kospi, l'indice dei titoli guida della Borsa di Seul, in Corea del Sud, ha perso il 3,43%, toccando i minimi da 5 settimane; il Nikkei di Tokyo ha lasciato sul terreno l'1,26%; l'Hang Seng di Hong Kong è calato dell'1,18%; il Composite di Shanghai ha perso lo 0,30%; il Sensex del Bombay stock exchange viaggia in flessione dell'1,43%.
L'erede designato del leader scomparso è suo figlio Kim Jong-un, una figura se possibile ancora più misteriosa del padre. I paesi limitrofi, Corea del Sud e Giappone in particolare, temono che la sua salita al potere si traduca nel venir meno della pace armata con il Sud, una paura accresciuta dal fatto che l'economia del Nord versa in condizioni disastrose, che il paese da anni ha un programma missilistico e nucleare e che poco si sa delle dinamiche all'interno dell'establishment militare di Pyongyang.
Le materie prime, già sotto pressione per la crisi del debito in Europa, sono in discesa con il rame in calo dell'1% a 7.270 dollari per tonnellata e il petrolio Brent a 102,60 dollari al barile (-0,7%).
Il Kospi, l'indice dei titoli guida della Borsa di Seul, in Corea del Sud, ha perso il 3,43%, toccando i minimi da 5 settimane; il Nikkei di Tokyo ha lasciato sul terreno l'1,26%; l'Hang Seng di Hong Kong è calato dell'1,18%; il Composite di Shanghai ha perso lo 0,30%; il Sensex del Bombay stock exchange viaggia in flessione dell'1,43%.
L'erede designato del leader scomparso è suo figlio Kim Jong-un, una figura se possibile ancora più misteriosa del padre. I paesi limitrofi, Corea del Sud e Giappone in particolare, temono che la sua salita al potere si traduca nel venir meno della pace armata con il Sud, una paura accresciuta dal fatto che l'economia del Nord versa in condizioni disastrose, che il paese da anni ha un programma missilistico e nucleare e che poco si sa delle dinamiche all'interno dell'establishment militare di Pyongyang.
Le materie prime, già sotto pressione per la crisi del debito in Europa, sono in discesa con il rame in calo dell'1% a 7.270 dollari per tonnellata e il petrolio Brent a 102,60 dollari al barile (-0,7%).