MILANO - Il polo italiano delle torri televisive si farà. Anche nonostante le condizione imposte dall'Antitrust Dmt ed Elettronica Industriale, il veicolo di Mediaset, "procederanno alla stipula dell'atto di fusione entro la fine dell'anno 2011" rinunciando alla condizione contrattuale precedentemente concordata, cioè il nullaosta incondizionato da parte dell'Antitrust. Dopo il provvedimento dell'authority, il gruppo del Biscione aveva deciso di approfondire le condizioni dell'autorizzazione prima di decidere sull'operazione.
La transazione, riporta il comunicato congiunto, avverrà "nei termini e nei modi deliberati dalle rispettive assemblee" ma con una modifica che riguarda la quota Dmt venduta direttamente da Alessandro Falciai, attraverso Millenium Partecipazioni, a Elettronica Industriale: la compravendita riguarderà il 5% del capitale di Dmt post-fusione per 39,67 milioni di euro e non più il 5,671% per 44,99 milioni. Pertanto a seguito della fusione elettronica industriale deterrà complessivamente il 65,001% della "nuova" Dmt (mentre l'accordo sottoscritto in luglio prevedeva il 65,671%), mentre Falciai resterà al 9,328% anziché all'8,657%.
La scorsa settimana, l'Antitrust aveva autorizzato l'acquisizione del controllo di Dmt da parte di Elettronica Industriale "subordinandola a incisive misure idonee a sterilizzarne gli effetti anticoncorrenziali" evidenziando che "l'operazione potrebbe quindi determinare effetti escludenti nel mercato dei servizi di diffusione televisiva su rete terrestre in tecnica digitale e nel mercato della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo".
La transazione, riporta il comunicato congiunto, avverrà "nei termini e nei modi deliberati dalle rispettive assemblee" ma con una modifica che riguarda la quota Dmt venduta direttamente da Alessandro Falciai, attraverso Millenium Partecipazioni, a Elettronica Industriale: la compravendita riguarderà il 5% del capitale di Dmt post-fusione per 39,67 milioni di euro e non più il 5,671% per 44,99 milioni. Pertanto a seguito della fusione elettronica industriale deterrà complessivamente il 65,001% della "nuova" Dmt (mentre l'accordo sottoscritto in luglio prevedeva il 65,671%), mentre Falciai resterà al 9,328% anziché all'8,657%.
La scorsa settimana, l'Antitrust aveva autorizzato l'acquisizione del controllo di Dmt da parte di Elettronica Industriale "subordinandola a incisive misure idonee a sterilizzarne gli effetti anticoncorrenziali" evidenziando che "l'operazione potrebbe quindi determinare effetti escludenti nel mercato dei servizi di diffusione televisiva su rete terrestre in tecnica digitale e nel mercato della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo".