MILANO - Chiusure positive per le Piazze europee, guidate dal settore finanziario, dagli energetici e dalle materie prime: Milano è cresciuta dell'1,4%, Londra dell'1,25%, Francoforte dell'1,05% e Parigi dell'1,36%. Secondo alcuni analisti la seduta positiva è legata al fatto che le paure degli investitori che i fondi della Bce sarebbero stati utilizzati per sostenere i mercati dei titoli sovrani si starebbero rivelando infondate. "I primi feedback che riceviamo dagli istituti di credito in Italia e Spagna è che i fondi non saranno utilizzati per comprare bond". Sul fronte obbligazionario lo spread tra i titoli decennali italiani e gli equivalenti bund tedeschi resta alto a 488 punti.
Ancora in rialzo Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,3% e l'S&P dello 0,5%. Il Nasdaq guadagna lo 0,6% dopo aver perso ieri quasi un punto percentuale. Wall Street sembra aver già scontato un ribasso delle previsioni di crescita dell'economia Usa e si concentra sul mercato del lavoro. Il Pil del terzo trimestre degli Usa è apparso in rialzo dell'1,8%. Le stime prevedevano un +2%, in linea con il secondo trimestre quando l'economia Usa era salita del 2%. La disoccupazione, invece, ha visto 364 mila nuove richieste settimanali contro una previsione di 380mila. La settima scorsa erano state 366mila. E' la terza settimana consecutiva di ribassi e il livello più basso dall'aprile 2008. Bene anche la fiducia dei consumatori ai massimi degli ultimi sei mesi. L'indice Michigan avanza a 69,9 punti, dai 64,1 punti di novembre. Gli analisti si aspettavano che si attestasse a 68 punti. L'indice sulla situazione attuale avanza a 79,6 da 77,6 punti e quello sulle aspettative sale 63,6 da 55,4 punti.
In estremo Oriente, i mercati azionari asiatici si sono mossi in ribasso: gli investitori sono convinti che la crisi del debito in Europa non sarà facilmente risolta. A Tokyo il Nikkei ha chiuso in flessione dello 0,77%, praticamente invariato il Kospi di Seul, mentre Hong Kong ha perso lo 0,21% e il Composite di Shanghai lo 0,22%.
In Asia "l'euforia legata all'asta triennale della Bce si è rapidamente spenta", spiega Chris Weston, di Ig Markets in una nota ai clienti. "Non è chiaro se le banche utilizzeranno i fondi per comprare titoli sovrani i cui rendimenti restano elevati e nemmeno come le aziende di rating valuteranno le banche che hanno fatto ricorso ai prestiti della Bce", ha detto Fumiyuki Nakanishi, direttore generale di investimento e di ricerca presso Smbc Friend Securities.
Euro a a 1,3043 sul dollaro e mercati poco mossi in avvicinamento alle festività di fine anno anche nel settore delle materie prime. Il petrolio (Wti) apre al rialzo a 98,83 dollari al barile. Oro stabile a 1.608 dollari l'oncia.
Ancora in rialzo Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,3% e l'S&P dello 0,5%. Il Nasdaq guadagna lo 0,6% dopo aver perso ieri quasi un punto percentuale. Wall Street sembra aver già scontato un ribasso delle previsioni di crescita dell'economia Usa e si concentra sul mercato del lavoro. Il Pil del terzo trimestre degli Usa è apparso in rialzo dell'1,8%. Le stime prevedevano un +2%, in linea con il secondo trimestre quando l'economia Usa era salita del 2%. La disoccupazione, invece, ha visto 364 mila nuove richieste settimanali contro una previsione di 380mila. La settima scorsa erano state 366mila. E' la terza settimana consecutiva di ribassi e il livello più basso dall'aprile 2008. Bene anche la fiducia dei consumatori ai massimi degli ultimi sei mesi. L'indice Michigan avanza a 69,9 punti, dai 64,1 punti di novembre. Gli analisti si aspettavano che si attestasse a 68 punti. L'indice sulla situazione attuale avanza a 79,6 da 77,6 punti e quello sulle aspettative sale 63,6 da 55,4 punti.
In estremo Oriente, i mercati azionari asiatici si sono mossi in ribasso: gli investitori sono convinti che la crisi del debito in Europa non sarà facilmente risolta. A Tokyo il Nikkei ha chiuso in flessione dello 0,77%, praticamente invariato il Kospi di Seul, mentre Hong Kong ha perso lo 0,21% e il Composite di Shanghai lo 0,22%.
In Asia "l'euforia legata all'asta triennale della Bce si è rapidamente spenta", spiega Chris Weston, di Ig Markets in una nota ai clienti. "Non è chiaro se le banche utilizzeranno i fondi per comprare titoli sovrani i cui rendimenti restano elevati e nemmeno come le aziende di rating valuteranno le banche che hanno fatto ricorso ai prestiti della Bce", ha detto Fumiyuki Nakanishi, direttore generale di investimento e di ricerca presso Smbc Friend Securities.
Euro a a 1,3043 sul dollaro e mercati poco mossi in avvicinamento alle festività di fine anno anche nel settore delle materie prime. Il petrolio (Wti) apre al rialzo a 98,83 dollari al barile. Oro stabile a 1.608 dollari l'oncia.