MILANO - Fondiaria Sai ha accettato l’offerta avanzata dal gruppo Gavio per l’acquisto del suo 33% di Igli,la società che controlla il 30% di Impregilo. L'operazione riconosce a Impregilo un valore del 3,6 euro per azione e in Borsa dove i titoli valgono 2,37 euro, volano. Atlantia, l'altro socio con i Ligersti e Gavio di Igli, anche lui con una quota del 33%, non ha invece accettato l’offerta ed ora avrà 60 giorni per decidere se far valere il suo diritto di prelazione sulla metà della quota venduta da Fondiaria Sai.
I Gavio salgono al momento al 20% di Impregilo, in attesa della decisione di Atlantia sulla metà della quota Fondiaria Sai, contro il 15% detenuto da Salini.
Se, invece, Gavio esercitasse il suo diritto di prelazione l'azionariato di controllo di Impregilo si spacchetterebbe in tre, con Gavio, i Benetton e Salibni, tutti al 15%.
Le ipotesi degli analisti sono per un break up. I Benetton potrebbero cedere le loro quote in cambio di denaro al miglior offerente, oppure vedersi riconoscere il controllo sugli asset brasiliani. Al gruppo interessa la società autostradale Ecorodovias, di cui Impregilo possiede il 29%.
I Gavio salgono al momento al 20% di Impregilo, in attesa della decisione di Atlantia sulla metà della quota Fondiaria Sai, contro il 15% detenuto da Salini.
Se, invece, Gavio esercitasse il suo diritto di prelazione l'azionariato di controllo di Impregilo si spacchetterebbe in tre, con Gavio, i Benetton e Salibni, tutti al 15%.
Le ipotesi degli analisti sono per un break up. I Benetton potrebbero cedere le loro quote in cambio di denaro al miglior offerente, oppure vedersi riconoscere il controllo sugli asset brasiliani. Al gruppo interessa la società autostradale Ecorodovias, di cui Impregilo possiede il 29%.