MILANO - Giornata di vendite in Piazza Affari sia per Fondiaria Sai sia per Unipol, entrambe scese di oltre cinque punti percentuali. Il titolo Fonsai ha perso il 5,22% a 0,64 euro tra scambi modesti, mentre l'acquirentE Unipol ha ceduto il 5,15% tra contrattazioni sostenute: nella seduta sono passate di mano oltre 10 milioni di azioni del gruppo emiliano, contro una media quotidiana dell'ultimo mese di Borsa di circa 4 milioni di 'pezzi'. Premafin, il titolo della finanziaria che fa riferimento ai Ligresti è salito dello 0,3% a 0,33 euro, mentre l'altra controllata Milano Assicurazioni è cresciuta del 2,26% a 0,24 euro.
Sul fronte societario è arrivato il via libera dai Cda di Premafin, Fondiaria Sai e Milano Assicurazioni alla due diligence da parte di Unipol. I tempi sono stretti: la lettera di intenti siglata nella notte fra giovedì e venerdì tra la compagnia bolognese e i Ligresti fissa al 23 gennaio, con possibilità di proroga sino al 27, il termine del periodo di esclusiva per concludere l'accordo e dare il via al salvataggio. "Tutto a posto, tutto tranquillo: andiamo avanti", ha commentato al termine del consiglio di Fondiaria Sai il direttore generale, Piergiorgio Peluso.
Le tappe dell'operazione sono già fissate e la prima scadenza ruota intorno al 27 gennaio, quando è in programma il board di Fonsai per fissare le condizioni dell'aumento di capitale fino 750 milioni. Per informare il board dell'accordo definitivo, che nel frattempo dovrebbe essere raggiunto, Fonsai ha chiesto all'Isvap di prorogare dal 23 al 28/29 gennaio il termine per la risposta all'autorità sulle iniziative necessarie a riportare il margine di solvibilità al 120%. L'obiettivo resta comunque quello di fare in fretta malgrado i tanti passaggi che porteranno alla maxi fusione con Unipol Assicurazioni e per questo alcune operazioni come la ricapitalizzazione di Premafin (oggi +0,3% in borsa sul prezzo dell'opa) e della stessa Unipol (fino a 1 miliardo) verranno realizzate in parallelo.
Sul fronte societario è arrivato il via libera dai Cda di Premafin, Fondiaria Sai e Milano Assicurazioni alla due diligence da parte di Unipol. I tempi sono stretti: la lettera di intenti siglata nella notte fra giovedì e venerdì tra la compagnia bolognese e i Ligresti fissa al 23 gennaio, con possibilità di proroga sino al 27, il termine del periodo di esclusiva per concludere l'accordo e dare il via al salvataggio. "Tutto a posto, tutto tranquillo: andiamo avanti", ha commentato al termine del consiglio di Fondiaria Sai il direttore generale, Piergiorgio Peluso.
Le tappe dell'operazione sono già fissate e la prima scadenza ruota intorno al 27 gennaio, quando è in programma il board di Fonsai per fissare le condizioni dell'aumento di capitale fino 750 milioni. Per informare il board dell'accordo definitivo, che nel frattempo dovrebbe essere raggiunto, Fonsai ha chiesto all'Isvap di prorogare dal 23 al 28/29 gennaio il termine per la risposta all'autorità sulle iniziative necessarie a riportare il margine di solvibilità al 120%. L'obiettivo resta comunque quello di fare in fretta malgrado i tanti passaggi che porteranno alla maxi fusione con Unipol Assicurazioni e per questo alcune operazioni come la ricapitalizzazione di Premafin (oggi +0,3% in borsa sul prezzo dell'opa) e della stessa Unipol (fino a 1 miliardo) verranno realizzate in parallelo.