MILANO - Citigroup, la terza banca statunitense per asset, ha reso noti i risultati dell'ultimo trimestre del 2011, apparsi peggiori rispetto alle attese degli analisti. Il profitto, pari a 1,17 miliardi di dollari (o 38 centesimi per azione), è calato dell'11 per cento rispetto all'anno scorso, quando era pari a 1,3 miliardi di dollari, o 43 centesimi per azione, a causa di minor entrate dal trading di azioni e bond. Il fatturato, invece, è calato a 17,2 miliardi di dollari da 18,4 miliardi dell'anno scorso. La trimestrale è stata peggiore rispetto alle attese degli analisti, che avevano previsto profitti per 54 centesimi ad azione e un giro d'affari di 18,6 miliardi di dollari.
L’esercizio 2011 si è così chiuso con l'utile netto in crescita del 6% a 11,3 miliardi di dollari, dopo ricavi per 78,4 miliardi, in calo del 9,5%. Il tier 1, ovvero il patrimonio primario della banca, è pari all'11,8% degli impieghi ponderati per il rischio. Dopo i solidi progressi compiuti nel 2011, afferma in una nota l'amministratore delegato Vikram Pandit, "siamo sempre più focalizzati nel realizzare utili attraverso la nostra rete e a cominciare a ridare capitale ai nostri azionisti quest'anno". E ha aggiunto: "Stiamo facendo solidi progressi in ogni divisione."
L’esercizio 2011 si è così chiuso con l'utile netto in crescita del 6% a 11,3 miliardi di dollari, dopo ricavi per 78,4 miliardi, in calo del 9,5%. Il tier 1, ovvero il patrimonio primario della banca, è pari all'11,8% degli impieghi ponderati per il rischio. Dopo i solidi progressi compiuti nel 2011, afferma in una nota l'amministratore delegato Vikram Pandit, "siamo sempre più focalizzati nel realizzare utili attraverso la nostra rete e a cominciare a ridare capitale ai nostri azionisti quest'anno". E ha aggiunto: "Stiamo facendo solidi progressi in ogni divisione."