Economia

S&P boccia la fusione Unipol Fonsai

Le due compagnie assicurative continuano a perdere terreno in Borsa. Secondo S&P l'operazione può indebolire il gruppo bolognese. Possibile un nuovo downgrade del titolo

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MILANO - Standard & Poor's ha mantenuto Unipol assicurazioni in creditwatch negativo a seguito dell'annuncio della sua intenzione di rilevare il 51,287% di Premafin in vista di una fusione tra Unipol, Fonsai e Milano Assicurazioni. L'agenzia di rating si propone di risolvere o aggiornare il suo creditwatch nei prossimi tre mesi e avvisa che la realizzazione del progetto di fusione potrebbe portare a una riduzione del rating di più scalini, soprattutto in assenza di una significativa iniezione di capitali.

Lo scrive l'agenzia di rating in un aggiornamento della sua ricerca sul gruppo Unipol, dopo aver abbassato ieri a Bbb+ il rating della compagnia bolognese e a Bbb- quello di Unipol gruppo finanziario per effetto della riduzione del giudizio sul debito sovrano italiano.

A così a Milano, in Piazza Affari, continuano le vendite sui titoli oggetto dell'operazione, a dimostrazione che il mercato non approva. Sul fronte societario è arrivato il via libera dai Cda di Premafin, Fondiaria Sai e Milano Assicurazioni alla due diligence da parte di Unipol. I tempi sono stretti: la lettera di intenti siglata nella notte fra giovedì e venerdì tra la compagnia bolognese e i Ligresti fissa al 23 gennaio, con possibilità di proroga sino al 27, il termine del periodo di esclusiva per concludere l'accordo e dare il via al salvataggio. "Tutto a posto, tutto tranquillo: andiamo avanti", ha commentato al termine del consiglio di Fondiaria Sai il direttore generale, Piergiorgio Peluso.

Le tappe dell'operazione sono già fissate e la prima scadenza ruota intorno al 27 gennaio, quando è in programma il board di Fonsai per fissare le condizioni dell'aumento di capitale fino 750 milioni. Per informare il board dell'accordo definitivo, che nel frattempo dovrebbe essere raggiunto, Fonsai ha chiesto all'Isvap di prorogare dal 23 al 28/29 gennaio il termine per la risposta all'autorità sulle iniziative necessarie a riportare il margine di solvibilità al 120%. L'obiettivo resta comunque quello di fare in fretta malgrado i tanti passaggi che porteranno alla maxi fusione con Unipol Assicurazioni e per questo alcune operazioni come la ricapitalizzazione di Premafin (oggi +0,3% in borsa sul prezzo dell'opa) e della stessa Unipol (fino a 1 miliardo) verranno realizzate in parallelo.