MILANO - La svedese Ericsson ha accusato nel quarto trimestre un calo dell'utile netto del 73% a 1,15 miliardi di corone (170 milioni di dollari) a causa delle minori vendite di reti mobili, settore dove è leader mondiale. Il fatturato è aumentato dell'1% a 63,7 miliardi di corone e il margine lordo è scivolato al 30,2% dal 36,6% del 2010. L'esercizio 2011 si è chiuso con un utile migliorato del 9,4% a 12,2 miliardi su un giro d'affari cresciuto del 12% a 226,9 miliardi. A pesare sui conti è stato soprattutto il rallentamento della spesa negli Stati Uniti e il fatto che in questa fase Ericsson in Europa si sta concentrando soprattutto sull'upgrade delle reti europee che dovrebbe consentire presto di poter navigare sui dispositivi mobili a velocità paragonabili a quelle delle reti fisse. Contratti, quest'ultimi, dai margini più risicati rispetto a quelli per la realizzazione di nuove reti.
la trimestrale
Utili in calo per Ericsson
Deluse le attese del mercato
Negli ultimi tre mesi il colosso svedese ha sofferto per la flessione della domanda negli Stati Uniti e per una serie di contratti meno remunerativi sul mercato europeo. I profitti si sono contratti del 73%