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Apple, l'iPhone delude le aspettative
Al debutto venduti 5 milioni di pezzi

Nei primi tre giorni dall'uscita del nuovo smartphone smentite le previsioni più ottimistiche. Il gruppo di Cupertino, però, ha terminato le scorte e chiede ai clienti avere pazienza. L'ad Tim Cook: "Stiamo lavorando sodo per far arrivare l'iPhone 5 nelle vostre mani"
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MILANO - Cinque milioni di iPhone in tre giorni. I numeri sono da record, ma al di sotto delle previsioni. Eppure la domanda del nuovo smartphone ha superato la disponibilità del prodotto ed Apple ha dovuto dichiarlo "sold out", terminato. "Stiamo lavorando per far avere un iPhone 5 nelle mani di ogni cliente che ne vuole uno il prima possibile" ha rassicurato il ceo della società, Tim Cook. "Abbiamo finito la fornitura inziale, ma i negozi - ha aggiunto - continueranno a ricevere gli iPhone 5 regolarmente e i clienti potranno continuare a ordinarli online ottenendo una stima sulla data di consegna".

Intanto, la produzione del nuovo smartphone è al centro di forti polemiche. A Taiyuan, in Cina, in un impianto della Foxconn, la fabbrica taiwanese che assemblea l'iPhone, è scoppiata nella notte scorsa una maxi rissa in cui sono state ferite 40 persone e l'azienda è stata costretta a chiudere lo stabilimento per un giorno. …
MILANO - Cinque milioni di iPhone in tre giorni. I numeri sono da record, ma al di sotto delle previsioni. Eppure la domanda del nuovo smartphone ha superato la disponibilità del prodotto ed Apple ha dovuto dichiarlo "sold out", terminato. "Stiamo lavorando per far avere un iPhone 5 nelle mani di ogni cliente che ne vuole uno il prima possibile" ha rassicurato il ceo della società, Tim Cook. "Abbiamo finito la fornitura inziale, ma i negozi - ha aggiunto - continueranno a ricevere gli iPhone 5 regolarmente e i clienti potranno continuare a ordinarli online ottenendo una stima sulla data di consegna".

Intanto, la produzione del nuovo smartphone è al centro di forti polemiche. A Taiyuan, in Cina, in un impianto della Foxconn, la fabbrica taiwanese che assemblea l'iPhone, è scoppiata nella notte scorsa una maxi rissa in cui sono state ferite 40 persone e l'azienda è stata costretta a chiudere lo stabilimento per un giorno. La rabbia era esplosa dopo che un poliziotto aveva colpito un dipendente. La Foxconn era già nota per le pessime condizioni di lavoro e l'alto numero di suicidi fra i lavoratori.

Tornando alle previsioni, secondo alcuni analisti, Apple avrebbe dovuto vendere al debutto fra 6 e 6,5 milioni di iPhone5, per altri circa 8 milioni e per i più ottimisti (come la banca d'investimenti Piper Jaffray) addirittura 10 milioni. La delusione pesa sul titolo in Borsa che viaggia sotto quota 700 dollari (segui le quotazioni in diretta). Il successo dell'iPhone, prodotto che rappresenta due terzi dei profitti dell'azienda di Cupertino, è cruciale per alimentare il boom che trasforma Apple da un marchio per computer di nicchia alla più grande azienda del mondo. Secondo alcune previsioni, citate oggi dal New York Times, entro l'aprile 2015 Apple potrebbe raggiungere il valore di mercato di 1.000 miliardi di dollari (oggi vale circa 650 miliardi), mentre secondo altre stime la scadenza potrebbe avvicinarsi all'agosto 2013. Le vendite del nuovo melafonino saranno inserite nel report finanziario del quarto trimestre che termina il 30 settembre. Secondo una media riportata dall'agenzia Bloomberg, l'azienda dovrebbe registrare profitti per 8,3 miliardi di dollari su un totale di vendite pari a 36,1 miliardi.

Il lancio di iPhone 5, con uno schermo più grande e un processore più veloce, spinge in avanti Apple nella sfida con Samsung e i suoi smartphone Android, il sistema operativo di Google. Il nuovo gioiello di Cupertino è in vendita dal 21 settembre nei negozi di Stati Uniti, Australia, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Hong Kong e Singapore. In altri 22 paesi, fra cui l'Italia, sarà disponibile dal 28 settembre. Secondo i piani di Apple, dovrebbe essere distribuito in più di 100 stati entro la fine dell'anno, la diffusione più veloce nella storia dei prodotti dell'azienda.