Economia

L'utile di Enel Green Power
cresce del 13,2% a 413 mln

Lo spin off dell'ex monopolista elettrico, in cui sono state raccolte tutte le attività nelle energie rinnovabili continua a crescere, garantendo alla casa madre un centinaio di milioni di dividendi

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MILANO - Era nata solo come una opportunità per ridurre il debito e aprire una scommessa in un settore in espansione. Invece, Enel Green Power si sta trasformando per la sua controllante in una sorta di bancomat. Anche il 2012 si è chiuso per la società nata da uno spin off dell'ex monopolista elettrico, in cui sono state raccolte tutte le attività nelle rinnovabili, con numeri in crescita. In particolare, garantisce alla casa madre un centinaio di milioni di dividendi, che di questi tempi, in piena recessione fanno molto comodo. Oltre al consolidamento in bilancio di numeri in ulteriore crescita rispetto al 2011.

Il progetto di bilancio approvato dal cda di Enel Green Power vede il fatturato salire a quota 2,68 miliardi di euro, in aumento del 14,6% al netto dei proventi non ricorrenti che si erano concretizzati nel corso del 2011. Il margine operativo lordo è cresciuto del 19,7%, sempre a parità di perimetro, a 1,67%. L'utile è così arrivato a 413 milioni, con un ulteriore avanzamento del 13,2%, sempre al netto delle partite straordinarie.

Tenendo conto che le attività incentivate costituiscono solo un quarto del totale, il gruppo guidato da Francesco Starace può guardare agli sviluppi del settore senza guardare con eccessiva preoccupazione alle politiche di riduzione dei contributi alle rinnovabili intrapresi da numerosi governi, in primis quello italiano. Non per nulla l'attività di espansione è rivolta soprattutto all'estero. Nel corso dell'ultimo anno c'è stato il consolidamento negli Stati Uniti, in Canada e in Romania, nonché nei mercati in via di sviluppo come Messico e Guatemala. La capacità installata è così cresciuta del 13% che ha portato il totale a oltre 8mila megawatt, in linea con il piano industriale. In aumento anche la produzione