ROZZANO (Milano) - Un'assemblea sotto tono quella per l'approvazione del bilancio di Telecom Italia, con un'affluenza di solo il 44% del capitale, di cui oltre la metà facente capo all'azionista di riferimento Telco. Il presidente Franco Bernabè apre i lavori con un lungo discorso in cui spiega come "una nuova regolamentazione dei servizi di rete fissa" per sviluppare l'infrastruttura di nuova generazione il "consolidamento del settore mobile", siano due importanti driver per la crescita del gruppo telefonico, reduce da cinque anni di risultati in calo a livello domestico.
A questo proposito Bernabè ricorda come il consiglio dell'11 aprile abbia dato mandato a una commissione di esaminare la fattibilità di un integrazione con 3 Italia. "L'integrazione ipotizzata se realizzata a valori che rappresentino in modo corretto l'effettivo apporto delle due società - ha spiegato Bernabè - presenta delle sinergie industriali che comportano riduzioni di costo in termini di strutture commerciali e di sviluppo delle reti Lte a cui si aggiungono i benefici di due bacini di clientela complementari". E analizzando l'andamento della telefonia mobile in Europa, dove si è assistito al consolidamento in Inghilterra di Orange e T-Mobile e in Austria tra Orange e H3g, "eventuali freni o ostacoli al naturale consolidamento - ha aggiunto Bernabè - non potrebbero infatti che portare ad un ulteriore ritardo dello sviluppo delle reti Lte, su cui l'Europa registra per altro già un forte ritardo rispetto agli Stati Uniti". Tuttavia in Italia, 3 è l'operatore più indietro sulle reti di quarta generazione, senza contare che ha rilevato solo le frequenze meno pregiate per la band ultra veloce in mobilità.
Ad ogni modo, la decisione se procedere o meno a un'integrazione tra Tim e il quarto operatore tricolore verrà presa entro un paio di settimane, solo se le valutazioni dei due gruppi, come precisato da Bernabè saranno fatte a "valori corretti". Intanto dall'analisi preliminare dei risultati del gruppo controllato da Li Ka Shing emerge che il margine operativo lordo - rettificato secondo standard omogeni con quelli secondo i quali viene redatto il bilancio di Telecom - sarebbe di circa 100 milioni (contro i 260 milioni annunciati), mentre i clienti attivi del gruppo sarebbero circa 7,3 milioni contro i 27 milioni di Tim. Sulla valutazione della societò, 3 Italia ha precisato in una nota che "conferma che i suoi risultati finanziari, come riportato nella relazione annuale 2012 di Hutchison Whampoa Limited, sono veri e corretti in tutti gli aspetti".
A questo proposito Bernabè ricorda come il consiglio dell'11 aprile abbia dato mandato a una commissione di esaminare la fattibilità di un integrazione con 3 Italia. "L'integrazione ipotizzata se realizzata a valori che rappresentino in modo corretto l'effettivo apporto delle due società - ha spiegato Bernabè - presenta delle sinergie industriali che comportano riduzioni di costo in termini di strutture commerciali e di sviluppo delle reti Lte a cui si aggiungono i benefici di due bacini di clientela complementari". E analizzando l'andamento della telefonia mobile in Europa, dove si è assistito al consolidamento in Inghilterra di Orange e T-Mobile e in Austria tra Orange e H3g, "eventuali freni o ostacoli al naturale consolidamento - ha aggiunto Bernabè - non potrebbero infatti che portare ad un ulteriore ritardo dello sviluppo delle reti Lte, su cui l'Europa registra per altro già un forte ritardo rispetto agli Stati Uniti". Tuttavia in Italia, 3 è l'operatore più indietro sulle reti di quarta generazione, senza contare che ha rilevato solo le frequenze meno pregiate per la band ultra veloce in mobilità.
Ad ogni modo, la decisione se procedere o meno a un'integrazione tra Tim e il quarto operatore tricolore verrà presa entro un paio di settimane, solo se le valutazioni dei due gruppi, come precisato da Bernabè saranno fatte a "valori corretti". Intanto dall'analisi preliminare dei risultati del gruppo controllato da Li Ka Shing emerge che il margine operativo lordo - rettificato secondo standard omogeni con quelli secondo i quali viene redatto il bilancio di Telecom - sarebbe di circa 100 milioni (contro i 260 milioni annunciati), mentre i clienti attivi del gruppo sarebbero circa 7,3 milioni contro i 27 milioni di Tim. Sulla valutazione della societò, 3 Italia ha precisato in una nota che "conferma che i suoi risultati finanziari, come riportato nella relazione annuale 2012 di Hutchison Whampoa Limited, sono veri e corretti in tutti gli aspetti".