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Rcs, intesa sui tagli ai costi:
70 prensionamenti in 4 anni

L'accordo tra azienda e Cdr prevede risparmi nel periodo per 20 milioni di euro. Nel 2015 anche 8 assunzioni trai i precari. Il titolo vola a Piazza Affari dopo l'annuncio della proposta
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MILANO - Il titolo Rcs balza a Piazza Affari dopo aver raggiunto nella notte un accordo con il comitato di redazione sul piano esuberi. L'intesa prevede, a fronte dei 110 esuberi su 335 giornalisti previsti dal piano dell'amministratore delegato Pietro Scott Jovane, 70 uscite nei prossimi 4 anni, di cui 37 entro il 2015 e 33 nel biennio successivo. Saranno, inoltre, realizzati interventi "in maniera drastica" sul monte ferie arretrate e sulle collaborazioni.

Il piano prevede risparmi per oltre 20 milioni di euro in quattro anni. Diluire la manovra su quattro anni, invece che sul triennio del piano di Rcs, ha permesso di trovare la quadra tra le posizioni iniziali del Cdr del Corriere della Sera e quelle del gruppo editoriale. L'accordo prevede, nell'arco dei due stati di crisi biennali, anche la stabilizzazione di una ventina di contratti a termine e di precari storici. Nel 2015 raggiunte le prime 37 uscite, saranno 8 i giornalisti assunti. "Una volta terminato il primo …
MILANO - Il titolo Rcs balza a Piazza Affari dopo aver raggiunto nella notte un accordo con il comitato di redazione sul piano esuberi. L'intesa prevede, a fronte dei 110 esuberi su 335 giornalisti previsti dal piano dell'amministratore delegato Pietro Scott Jovane, 70 uscite nei prossimi 4 anni, di cui 37 entro il 2015 e 33 nel biennio successivo. Saranno, inoltre, realizzati interventi "in maniera drastica" sul monte ferie arretrate e sulle collaborazioni.

Il piano prevede risparmi per oltre 20 milioni di euro in quattro anni. Diluire la manovra su quattro anni, invece che sul triennio del piano di Rcs, ha permesso di trovare la quadra tra le posizioni iniziali del Cdr del Corriere della Sera e quelle del gruppo editoriale. L'accordo prevede, nell'arco dei due stati di crisi biennali, anche la stabilizzazione di una ventina di contratti a termine e di precari storici. Nel 2015 raggiunte le prime 37 uscite, saranno 8 i giornalisti assunti. "Una volta terminato il primo stato di crisi, l'Editore su richiesta della Direzione provvederà a confermare i contratti a termine inseriti in pianta organica (al netto dei contratti a termine per sostituzione di personale assente) per la realizzazione delle iniziative di sviluppo digitale, del lancio de "La Lettura" e delle redazioni di Bergamo e di Brescia",  si legge nel verbale.

Tornando ai prepensionamenti sono su base volontaria ma con riferimento in particolare alla prima tornata di uscite "nel caso in cui i risultati raggiunti fossero ancora insufficienti rispetto all'obiettivo fissato di 37 uscite le Parti valuteranno (esclusivamente per la quota mancante dell'obiettivo) se ricorrere alla Cigs a rotazione o allo strumento della solidarietà estesa a tutti i giornalisti". Una volta definita nei dettagli (l'idea è di chiudere entro il Cda di Rcs del 28 aprile) pure la parte dell'intesa su smaltimento ferie, collaborazioni esterne e sugli istituti di secondo livello, l'accordo sarà oggetto di referendum tra i giornalisti del quotidiano.

Dopo l'accordo già raggiunto alla Gazzetta dello Sport su 17 prepensionamenti e l'intesa trovata sui grafici del gruppo, che prevede 270 uscite ed è sottoposta al referendum dei lavoratori, per quanto riguarda il nodo della riduzione del personale resta ancora da definire il quadro per i periodici. Complessivamente, il piano di Rcs contiene l'obiettivo di 800 tagli nel gruppo (di cui 640 in italia) e contempla la cessione o chiusura di 10 testate periodiche.