Apple, primo calo degli utili in 10 anni.
Voci di un addio del ceo Tim Cook
Dati trimestrali migliori delle attese che valgono comunque un balzo avanti del 5% nelle contrattazioni after hours a Wall Street. I ricavi crescono dell'11%, mentre gli utili calano del 18%, attestandosi a 9,5 miliardi di dollari. Critiche alla direzione del successore di Steve Jobs
NEW YORK - La Apple continua a macinare utili, ma per la prima volta negli ultimi 10 anni, l'utile netto dell'azienda di Cupertino è calato del 18%, a 9,5 miliardi di dollari. Un anno fa erano 11,6 miliardi.
Al calo degli utili non corrisponde una flessione dei ricavi, che si sono attestati a 43,6 miliardi di dollari, in aumento dell'11% rispetto ai 39,2 miliardi di dollari dell'anno scorso. I dati sono migliori delle attese degli analisti, che si aspettavano un utile di 9,97 dollari per azione e ricavi per 42,3 miliardi di dollari. Dati che hanno fatto fare un balzo avanti al titolo nelle contrattazioni after hour a Wall Street di quasi il 5%.
Inoltre Apple ha annunciato che riacquisterà azioni proprie per 60 miliardi di dollari e aumenterà il dividendo del 15%, precisando che il piano di buyback sarà aumentato dagli attuali 10 miliardi a 60 miliardi di dollari. L'estate scorsa la compagnia aveva iniziato a pagare dividendi e a riacquistare le proprie azion…
Al calo degli utili non corrisponde una flessione dei ricavi, che si sono attestati a 43,6 miliardi di dollari, in aumento dell'11% rispetto ai 39,2 miliardi di dollari dell'anno scorso. I dati sono migliori delle attese degli analisti, che si aspettavano un utile di 9,97 dollari per azione e ricavi per 42,3 miliardi di dollari. Dati che hanno fatto fare un balzo avanti al titolo nelle contrattazioni after hour a Wall Street di quasi il 5%.
Inoltre Apple ha annunciato che riacquisterà azioni proprie per 60 miliardi di dollari e aumenterà il dividendo del 15%, precisando che il piano di buyback sarà aumentato dagli attuali 10 miliardi a 60 miliardi di dollari. L'estate scorsa la compagnia aveva iniziato a pagare dividendi e a riacquistare le proprie azion…
NEW YORK - La Apple continua a macinare utili, ma per la prima volta negli ultimi 10 anni, l'utile netto dell'azienda di Cupertino è calato del 18%, a 9,5 miliardi di dollari. Un anno fa erano 11,6 miliardi.
Al calo degli utili non corrisponde una flessione dei ricavi, che si sono attestati a 43,6 miliardi di dollari, in aumento dell'11% rispetto ai 39,2 miliardi di dollari dell'anno scorso. I dati sono migliori delle attese degli analisti, che si aspettavano un utile di 9,97 dollari per azione e ricavi per 42,3 miliardi di dollari. Dati che hanno fatto fare un balzo avanti al titolo nelle contrattazioni after hour a Wall Street di quasi il 5%.
Inoltre Apple ha annunciato che riacquisterà azioni proprie per 60 miliardi di dollari e aumenterà il dividendo del 15%, precisando che il piano di buyback sarà aumentato dagli attuali 10 miliardi a 60 miliardi di dollari. L'estate scorsa la compagnia aveva iniziato a pagare dividendi e a riacquistare le proprie azioni.
"Siamo molto fortunati a essere nella posizione di poter raddoppiare l'ammontare del programma di ritorno del capitale annunciato lo scorso anno. Riteniamo che il riacquisto di nostre azioni rappresenti un buon modo di utilizzare il capitale" afferma l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, nell'occhio del ciclone per i risultati deludenti della società e per la forte pressione al ribasso dei titoli in Borsa. Le molte critiche avanzate nei confronti di Cook hanno spinto alcuni osservatori a ipotizzare una sua uscita: secondo alcune indiscrezioni, infatti, Apple avrebbe già avviato la ricerca di un nuovo numero uno.
Il problema di Apple - secondo il Wall Street Journal - è la crisi di identità che vive a Wall Street, che la tratta come un'azienda di hardware mentre dovrebbe vederla come un ibrido software-hardware. "Apple è consapevole che la crescita sta rallentando", mette in evidenza Cook durante la conference call per la presentazione dei risultati. "Siamo lieti di annunciare un fatturato record per il trimestre di marzo grazie alla continua forte performance di iPhone e iPad" afferma Cook, sottolineando come "i nostri team sono al lavoro su fantastici nuovi hardware, software e servizi, e siamo molto entusiasti dei prodotti nella nostra pipeline".
Secondo indiscrezioni Apple starebbe lavorando a un iPhone low cost e a un aggiornamento dell'iPhone 5, oltre che alla Apple Tv. "La nostra generazione di cash rimane molto forte, con oltre 12,5 miliardi di cash flow generato dalle operation nel corso del trimestre, con un cash balance finale di 145 miliardi di dollari", precisa il chief operating officer, Peter Oppenheimer.
Apple nel secondo trimestre ha venduto 37,4 milioni di iPhone, in aumento rispetto ai 35,1 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Gli iPad venduti sono stati 19,5 milioni a fronte degli 11,8 milioni del 2012.
Al calo degli utili non corrisponde una flessione dei ricavi, che si sono attestati a 43,6 miliardi di dollari, in aumento dell'11% rispetto ai 39,2 miliardi di dollari dell'anno scorso. I dati sono migliori delle attese degli analisti, che si aspettavano un utile di 9,97 dollari per azione e ricavi per 42,3 miliardi di dollari. Dati che hanno fatto fare un balzo avanti al titolo nelle contrattazioni after hour a Wall Street di quasi il 5%.
Inoltre Apple ha annunciato che riacquisterà azioni proprie per 60 miliardi di dollari e aumenterà il dividendo del 15%, precisando che il piano di buyback sarà aumentato dagli attuali 10 miliardi a 60 miliardi di dollari. L'estate scorsa la compagnia aveva iniziato a pagare dividendi e a riacquistare le proprie azioni.
"Siamo molto fortunati a essere nella posizione di poter raddoppiare l'ammontare del programma di ritorno del capitale annunciato lo scorso anno. Riteniamo che il riacquisto di nostre azioni rappresenti un buon modo di utilizzare il capitale" afferma l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, nell'occhio del ciclone per i risultati deludenti della società e per la forte pressione al ribasso dei titoli in Borsa. Le molte critiche avanzate nei confronti di Cook hanno spinto alcuni osservatori a ipotizzare una sua uscita: secondo alcune indiscrezioni, infatti, Apple avrebbe già avviato la ricerca di un nuovo numero uno.
Il problema di Apple - secondo il Wall Street Journal - è la crisi di identità che vive a Wall Street, che la tratta come un'azienda di hardware mentre dovrebbe vederla come un ibrido software-hardware. "Apple è consapevole che la crescita sta rallentando", mette in evidenza Cook durante la conference call per la presentazione dei risultati. "Siamo lieti di annunciare un fatturato record per il trimestre di marzo grazie alla continua forte performance di iPhone e iPad" afferma Cook, sottolineando come "i nostri team sono al lavoro su fantastici nuovi hardware, software e servizi, e siamo molto entusiasti dei prodotti nella nostra pipeline".
Secondo indiscrezioni Apple starebbe lavorando a un iPhone low cost e a un aggiornamento dell'iPhone 5, oltre che alla Apple Tv. "La nostra generazione di cash rimane molto forte, con oltre 12,5 miliardi di cash flow generato dalle operation nel corso del trimestre, con un cash balance finale di 145 miliardi di dollari", precisa il chief operating officer, Peter Oppenheimer.
Apple nel secondo trimestre ha venduto 37,4 milioni di iPhone, in aumento rispetto ai 35,1 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Gli iPad venduti sono stati 19,5 milioni a fronte degli 11,8 milioni del 2012.