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L'Europa pesa sui profitti del Santander.
Botin: "Il 2013 superiore all'anno scorso"

La prima banca spagnola ha riportato 1,2 miliardi di utili nel periodo gennaio-marzo, in calo del 26% rispetto a dodici mesi fa. Ma nell'intero esercizio il risultato "sarà molto superiore dai 2,29 miliardi del 2012", assicura il numero uno
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MILANO - Utile netto in calo del 26% a 1,205 miliardi di euro nel primo trimestre per il Santander, primo gruppo bancario della zona euro per capitalizzazione. Il risultato - spiega la banca spagnola - è dovuto principalmente alla "decelerazione delle principali economie e al calo del tasso di interesse". Il presidente del Santander, Emilio Botìn, in una nota sottolinea peraltro che "l'utile del 2013 sarà molto superiore ai 2,29 miliardi del 2012, dopo che in quattro anni abbiamo accantonato 60 miliardi di euro a copertura dei crediti deteriorati, rafforzato di 20 miliardi il nostro capitale e aumentato i depositi di 223 miliardi".

L'utile del primo trimestre 2013 ha per altro segnato un netto miglioramento rispetto ai 423 milioni dell'ultimo trimestre 2012. A livello geografico, l'America Latina ha registrato profitti attribuibili di 988 milioni (-18%). Segnali di difficoltà maggiore sono arrivati dal Vecchio Continente, con un risultato…
MILANO - Utile netto in calo del 26% a 1,205 miliardi di euro nel primo trimestre per il Santander, primo gruppo bancario della zona euro per capitalizzazione. Il risultato - spiega la banca spagnola - è dovuto principalmente alla "decelerazione delle principali economie e al calo del tasso di interesse". Il presidente del Santander, Emilio Botìn, in una nota sottolinea peraltro che "l'utile del 2013 sarà molto superiore ai 2,29 miliardi del 2012, dopo che in quattro anni abbiamo accantonato 60 miliardi di euro a copertura dei crediti deteriorati, rafforzato di 20 miliardi il nostro capitale e aumentato i depositi di 223 miliardi".

L'utile del primo trimestre 2013 ha per altro segnato un netto miglioramento rispetto ai 423 milioni dell'ultimo trimestre 2012. A livello geografico, l'America Latina ha registrato profitti attribuibili di 988 milioni (-18%). Segnali di difficoltà maggiore sono arrivati dal Vecchio Continente, con un risultato di competenza di 307 milioni (-27%). Giù anche il Regno Unito (224 milioni, -23%), in tenuta gli Usa a 233 milioni (-2%). Il margine di intermediazione del gruppo è stato pari a 10,29 miliardi, praticamente invariato rispetto al trimestre precedente e in calo del 9% sull'anno. Il margine di interesse è calato del 6,3% a 6,6 miliardi. I costi sono diminuiti dell'1% su base trimestrale, stessa variazione annua, a 4,99 miliardi. Gli accantonamenti durante il trimestre sono stati pari a 2,91 miliardi, il livello minimo da quattro trimestri e in calo del 6% sull'anno prima, con flessioni particolarmente significative in spagna, regno unito e stati uniti.