Economia

Unipol riapprova i bilanci
dopo i rilievi della Consob

La compagnia assicurativa bolognese "non condivide" i rilievi dell'Autorità, ma rialza l'utile 2012 di 28 milioni a quota 469. Sotto la lente erano finiti 48 titoli strutturati di Unipol, il cui valore ammontava a 2,8 miliardi di euro. Per le altre società di UniSai nessun impatto rilevante

1 minuti di lettura
MILANO - Unipol, Premafin, Fonsai e Milano Assicurazioni, le quattro società destinate a fondersi in UniSai, riapprovano i progetti di bilancio 2012 tenendo conto della richiesta della Consob di riesporre i risultati dell'esercizio 2011 così da correggere alcuni errori contabili rilevati dalla Commissione. La riapprovazione dei progetti di bilancio, comunicata dalle varie società nella serata di mercoledì, ha avuto effetti materiali solo per i conti di Unipol, facendo aumentare l'utile consolidato 2012 di 28 milioni a 469 milioni e i ricavi di 43 milioni su un totale di 14.614 milioni (lo 0,29%).

Alla compagnia bolognese la Consob ha contestato la mancata adozione, spiega Unipol, della "correzione della classificazione e valutazione dei titoli strutturati adottata nel bilancio consolidato 2012". Nel riesporre i dati Unipol ha sottolineato la sua "non condivisione" per i rilievi e ha evidenziato "gli impatti trascurabili" sui conti, con una correzione di 7 milioni su un attivo di 39,57 miliardi. La correzione ha interessato 48 titoli, non quotati su mercati attivi, il cui valore alla fine del 2012 ammontava a 2,8 miliardi di euro. Il 'taglio' medio sul loro valore di bilancio a fine 2012 è stato dell'8,6% (3,8% sul totale del portafoglio strutturati, pari a 6,23 miliardi a fine 2012). Unipol ha spiegato che nel 2012 sono stati adottati "affinamenti nelle metodologie di valutazione" dei titoli frutto di "approfondimenti"  e di "ulteriori informazioni acquisite" dagli emittenti. Inoltre sono stati adottati criteri valutativi "più consistenti rispetto alle best practice di mercato".

Per quanto riguarda Fonsai, Milano Assicurazioni e Premafin, le contestazioni della Consob - anche in questo caso già emerse in passato - riguardano la drastica rivalutazione della riserva sinistri fatta nel 2011, secondo la commissione per 517 milioni imputabile ad esercizi precedenti, con l'effetto di ridurre di 339 milioni il 'rosso' del 2011. La rielaborazione dei dati 2011, rileva Fonsai, non ha avuto "alcun impatto sui dati patrimoniali ed economici dell'esercizio 2012, che risultano pertanto  invariati rispetto a quelli approvati in data 20 marzo 2013".