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Commerzbank, la ristrutturazione
pesa sui conti del trimestre

Il secondo istituto tedesco ha perso 94 milioni di euro nel periodo gennaio-marzo, dopo aver scontato 493 milioni di oneri legati al piano di riorganizzazione interno, che prevede fino a 6mila esuberi
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MILANO - La cura dimagrante di Commerzbank, con un riassetto interno che prevede la soppressione tra 4 e 6mila posti di lavoro entro il 2016, pesa sui conti trimestrali della seconda banca tedesca. L'istituto ha chiuso il periodo gennaio-marzo con una perdita netta di 94 milioni di euro, contro 355 milioni di utile registrati nello stesso lasso di tempo del 2012.

Si tratta del secondo trimestre consecutivo in rosso; questa volta hanno pesato oneri per 493 milioni, attesi dagli analisti perché legati all'annunciato piano di esodo del personale. Anzi, nel caso del consensus stilato da Bloomberg la stima era di oltre 150 milioni di rosso. L'utile operativo è invece calato da 576 a 469 milioni. Il piano del numero uno Marting Blessing prevede anche un aumento di capitale dal 2,5 miliardi di euro, che permetta di rifondere il governo tedesco, che ha salvato l'istituto al culmine della crisi finanziaria con un'iniezione di liquidità da 18,2 miliardi.

Blessing ha anche so…
MILANO - La cura dimagrante di Commerzbank, con un riassetto interno che prevede la soppressione tra 4 e 6mila posti di lavoro entro il 2016, pesa sui conti trimestrali della seconda banca tedesca. L'istituto ha chiuso il periodo gennaio-marzo con una perdita netta di 94 milioni di euro, contro 355 milioni di utile registrati nello stesso lasso di tempo del 2012.

Si tratta del secondo trimestre consecutivo in rosso; questa volta hanno pesato oneri per 493 milioni, attesi dagli analisti perché legati all'annunciato piano di esodo del personale. Anzi, nel caso del consensus stilato da Bloomberg la stima era di oltre 150 milioni di rosso. L'utile operativo è invece calato da 576 a 469 milioni. Il piano del numero uno Marting Blessing prevede anche un aumento di capitale dal 2,5 miliardi di euro, che permetta di rifondere il governo tedesco, che ha salvato l'istituto al culmine della crisi finanziaria con un'iniezione di liquidità da 18,2 miliardi.

Blessing ha anche sottolineato come la banca "stia facendo progressi considerevoli nella dismissione o riduzione delle attività non strategiche", come ad esempio le unità di shipping e di real estate. Il suo impegno, che dura da cinque anni, finora è stato apprezzato dagli azionisti, che hanno comunque dovuto supportare ben cinque aumenti di capitale dal 2008 ad oggi per rimettere in moto la compagnia. Il conto degli aumenti sul valore delle azioni è stato impressionante: hanno perso oltre il 90% del valore, solo in questo 2013 la loro quotazione è diminuita di circa un quarto contro gli oltre sette punti percentuali guadagnati dall'indice di Bloomberg di banche e servizi finanziari in Europa.