MILANO - Volano i conti di Toyota che ha chiuso l'anno fiscale con un utile operativo arrivato a 1.320 miliardi di yen (circa 10 miliardi di euro) contro i 355,6 miliardi dell'anno scorso e ben oltre le stime di 860 miliardi annunciate a febbraio. Il fatturato è cresciuto del 18,7% a 22milla miliardi di yen, mentre l'utile netto è volato da 283,5 a 962,1 miliardi. Numeri che hanno permesso al colosso nipponico di tornare leader mondiale delle quatto ruote, grazie anche all'indebolimento dello yen contro il dollaro e l'euro: secondo il gruppo l'effetto valuta è stato positivo per 150 miliardi sull'utile operartivo.
Per il numero uno di Toyota, Akio Toyoda, l'effetto monetario sta aiutando il produttori di auto "come un vento che ci aiuta ad andare avanti, ma la competizione rimane dura". Anche perché sulle spalle del gruppo restano le scorie dovute al devastante terremoto del marzo 2011.
Le vendite in Europa sono rimaste praticamente invariate, poco sotto le 800mila unità, con un rialzo, però dell'utile operativo di 8,6 miliardi a 26,4 miliardi di yen. Le vendite mondiali sono, invece, salite di 1,5 milioni di unità a 8,871 milioni e sono attese per quest'anno in crescita oltre quota 9,1 milioni. Previsioni che porterebbero i conti del gruppo a registrare un utile operativo di 1.800 miliardi di yen. La vera incognita della casa giapponese riguarda però il mercato cinese che risente delle tensioni tra i due paesi: ad aprile le vendite nell'ex Impero celeste sono calate del 6,5%.
Per il numero uno di Toyota, Akio Toyoda, l'effetto monetario sta aiutando il produttori di auto "come un vento che ci aiuta ad andare avanti, ma la competizione rimane dura". Anche perché sulle spalle del gruppo restano le scorie dovute al devastante terremoto del marzo 2011.
Le vendite in Europa sono rimaste praticamente invariate, poco sotto le 800mila unità, con un rialzo, però dell'utile operativo di 8,6 miliardi a 26,4 miliardi di yen. Le vendite mondiali sono, invece, salite di 1,5 milioni di unità a 8,871 milioni e sono attese per quest'anno in crescita oltre quota 9,1 milioni. Previsioni che porterebbero i conti del gruppo a registrare un utile operativo di 1.800 miliardi di yen. La vera incognita della casa giapponese riguarda però il mercato cinese che risente delle tensioni tra i due paesi: ad aprile le vendite nell'ex Impero celeste sono calate del 6,5%.