MILANO - L'uragano è passato senza toccarci: la crisi di Cipro che ha ridato fiato "alle trombe degli euroscettici" e le incertezze politiche italiane hanno fatto sì che Intesa Sanpaolo ritenesse "opportuno e suo dovere rafforzare tutti i sistemi di tenuta e aumentare la liquidità. Siamo una delle poche banche in linea con Basilea 3". Lo afferma l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani, a New York per partecipare alla presentazione del progetto Barrique, di cui la banca è sponsor. L'iniziativa, realizzata dalla comunità di San Patrignano, è stata lanciata in occasione della design week di New York.
L'Italia ora dovrebbe puntare a "normalizzare i pagamenti alle imprese, fare riforme strutturali per dare competitività soprattutto al mercato del lavoro" incrementando la flessibilità in particolare in entrata. Ma anche - mette in evidenza Cucchiani - privatizzare soprattutto a livello locale per ridare efficienza e semplificare la struttura dello stato e della burocrazia, uno dei maggiori ostacoli che inibiscono gli investimenti nel paese. "la competitività è un problema fondamentale non solo per questo governo ma per tutta l'Europa".
Il Belpaese gode di "un pò di tregua che viene dati dai mercati e che deriva da quello che è stato fatto in Giappone". Il rischio pero - secondo Cucchiani - è che venga meno il senso di urgenza per i politici, in particolare per le riforme da portare avanti. Cucchiani si dice allineato con il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni: "è stato fino all'altro giorno un banchiere centrale, figuriamoci se non sono allineato" soprattutto se ci dà una prospettiva di ottimismo.
"Cerchiamo di cogliere questo spirito con entusiasmo e dare un contributo". Cucchiani mette in evidenza la "generosita" del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad accettare un nuovo incarico: un elemento che insieme alla formazione del governo hanno allentato le incertezze. A questo si era aggiunta la crisi di Cipro che aveva riacceso i dubbi sull'euro che "Draghi era riuscito a seppellire": "Trovandosi di fronte a incertezza e abbiamo ritenuto opportuno e nostro dovere rafforzare sistemi di tenuta, accumulando liquidità ben al di là delle esigenze normali. Siamo in regola con Basilea 3".
L'Italia ora dovrebbe puntare a "normalizzare i pagamenti alle imprese, fare riforme strutturali per dare competitività soprattutto al mercato del lavoro" incrementando la flessibilità in particolare in entrata. Ma anche - mette in evidenza Cucchiani - privatizzare soprattutto a livello locale per ridare efficienza e semplificare la struttura dello stato e della burocrazia, uno dei maggiori ostacoli che inibiscono gli investimenti nel paese. "la competitività è un problema fondamentale non solo per questo governo ma per tutta l'Europa".
Il Belpaese gode di "un pò di tregua che viene dati dai mercati e che deriva da quello che è stato fatto in Giappone". Il rischio pero - secondo Cucchiani - è che venga meno il senso di urgenza per i politici, in particolare per le riforme da portare avanti. Cucchiani si dice allineato con il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni: "è stato fino all'altro giorno un banchiere centrale, figuriamoci se non sono allineato" soprattutto se ci dà una prospettiva di ottimismo.
"Cerchiamo di cogliere questo spirito con entusiasmo e dare un contributo". Cucchiani mette in evidenza la "generosita" del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad accettare un nuovo incarico: un elemento che insieme alla formazione del governo hanno allentato le incertezze. A questo si era aggiunta la crisi di Cipro che aveva riacceso i dubbi sull'euro che "Draghi era riuscito a seppellire": "Trovandosi di fronte a incertezza e abbiamo ritenuto opportuno e nostro dovere rafforzare sistemi di tenuta, accumulando liquidità ben al di là delle esigenze normali. Siamo in regola con Basilea 3".