Economia

L'iPhone nel mirino della Commissione Ue.
Sospetti sugli accordi di distribuzione

A Bruxelles parte un'indagine su possibili imposizioni nella distribuzione del noto smartphone per 'tagliar fuori' dal mercato i concorrenti. Un nuovo colpo all'immagine della Mela, dopo i guai legati alle presunte elusioni fiscali

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MILANO - L'Europa accende un faro sull'iPhone e su Apple. La Commissione Europa indaga infatti sulla casa di Cupertino, per verificare se la società della mela stia usando o meno politiche di vendita anti-competitive e restrizioni tecniche sull'iPhone per affermarsi e tagliar fuori gli altri produttori di cellulari. Una grana non da poco per l'azienda che vanta il brand più famoso e importante al mondo, che vale oltre 180 miliardi di dollari. D'altra parte il fuoco su Apple si è intensificato negli ultimi tempi, come dimostra la spinosa questione dell'elusione fiscale sollevata dal Congresso americano. Nel mirino, su quel fronte, è andata la pratica di Apple di utilizzare controllate estere - in particolare in Irlanda - per sfruttare tassazioni favorevoli fuori dai confini americani e non pagare così un conto salato al Fisco.

L'offensiva europea, secondo quanto riporta oggi il Financial Times citando alcune fonti, sarebbe partita con un'indagine avviata in seguito alle proteste degli operatori telefonici. L'iter sarebbe però ancora nelle fasi preliminari. Secondo un questionario avviato proprio agli operatori di reti mobili, la Commissione punta a chiarire i termini di distribuzione dell'iPhone, che potrebbero favorire Apple, assicurandosi che nessun altro rivale possa ottenere migliori accordi di vendita.

"Prima di lanciare un'indagine formale di abuso, la Commissione europea deve accertare il fatto che Apple sia dominante sul mercato europeo, il che potrebbe rivelarsi difficile, data la popolarità del Samsung Galaxy" afferma il Financial Times, sottolineando che nelle nove pagine di questionario la Commissione chiede se nei contratti Apple costringa o meno ad acquistare un numero minimo di iPhone, imponga restrizioni sull'uso dei budget di marketing e clausole per accertarsi che non vengano concessi termini di vendita peggiori rispetto ad altri produttori. Nel questionario si chiede anche se Apple imponga delle restrizioni tecniche o contrattuali sulll'iPhone 5.

"La Commissione ha informazioni che indicano che Apple e gli operatori mobili hanno chiuso accordi di distribuzione che potrebbero potenzialmente spingere" all'esclusione di altri produttori dal mercato, si legge nel questionario. "Ci sono inoltre indicazioni di alcune funzioni tecniche disabilitate su certi prodotti Apple in alcuni paesi dell'Europa. Se l'esistenza di questo comportamento fosse confermata, potrebbe rappresentare una violazione della legge Antitrust".