Economia

Fiat: tensioni in Serbia,
danneggiate 31 auto 500L

Uno o forse più operai hanno causato danni per 50mila euro alle auto prodotte negli stabilimenti serbi. I sindacati hanno condannato l'episodio, ma hanno chiesto che nel management, esclusivamente italiano, vengano inseriti locali, in grado di capire la mentalità dei dipendenti. Le proteste sono per le condizioni di lavoro, dure e massacranti

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MILANO - Proprio mentre le prime 500 nate in Serbia e destinate al mercato Usa sbarcano nel Nuovo continente, aumentano le tensioni nella fabbrica dove l'auto viene prodotta. Un operaio dello stabilimento Fiat di Kragujevac (Serbia centrale), scontento del salario e delle condizioni di lavoro, ha danneggiato 31 500L, il nuovo modello del Lingotto in produzione da marzo nell'impianto serbo. Come riferiscono oggi i media a Belgrado, l'episodio di protesta è avvenuto durante il turno di notte fra venerdì e sabato scorsi, e il danno arrecato alle vetture ammonterebbe a circa 50 mila euro.

"Condanniamo l' episodio, ma al tempo stesso va detto che la situazione in fabbrica non è affatto piacevole, con un gran numero di lavoratori sottoposti a forte pressione fisica e psicologica. Si lavora a ritmi infernali e sotto forte stress". E' quanto dice all'ANSA Zoran Mihajlovic, vicepresidente dell'Unione dei sindacati indipendenti della Serbia, che comprende anche il sindacato interno allo stabilimento Fiat Automobili Srbija (Fas) di Kragujevac. Il sindacato ha condannato l'episodio e sollecitato un'inchiesta, ma ha tuttavia sottolineato al tempo stesso una situazione difficile in fabbrica e un'atmosfera di crescente insofferenza nei confronti del management. Per la nuova Fiat 500L c'è una forte domanda - oltre all'Europa ha preso il via in questi giorni anche l'export negli Stati Uniti e in Canada - e i ritmi produttivi aumentano in continuazione.

"Occorre maggiore collaborazione e più attenzione alle condizioni psicologiche degli operai, alle relazioni interne", ha osservato Mihajlovic secondo il quale i ritmi di lavoro instaurati in fabbrica sono eccessivi. "Nel management della fabbrica ci sono circa 500 italiani, ma tra loro e i nostri operai ci sono incomprensioni che vengono spesso sottovalutate, e ciò causa insoddisfazione e litigi. Sarebbe meglio che nel management ci fosse anche qualche serbo, che conosce meglio la nostra mentalità".
Mihajlovic ha confermato che il danneggiamento delle 31 500L - avvenuto nel turno di notte fra venerdì e sabato scorsi - non sarebbe stata una azione collettiva ma opera di uno, al massimo due o tre operai particolarmente scontenti.