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Parmalat, confermato Sala.
Decisivo il voto dei Besnier

Resta alta la tensione tra il socio di maggioranza, i fondi esteri e il tribunale di Parma che aveva sospeso l'amministratore dallo scorso 29 marzo, confermato, però, nel cda con il sostegno dei Bretoni
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PARMA - Nessuna tregua tra Parmalat, fondi esteri e tribunale di Parma sulla partita della contestatissima acquisizione di Lactalis Usa, le attività della famiglia Besnier girate a Collecchio con un'operazione che ha portato in tasca ai soci di riferimento bretoni quasi metà del tesoretto raccolto da Enrico Bondi. Yvon Guerin, ad di Collecchio ed espressione del socio di riferimento transalpino, ha provato a tendere un ramoscello di ulivo ai giudici che hanno acceso un faro sulla transazione imponendo un Commissario per verificarne la correttezza: "Noi siamo convinti della correttezza del nostro operato - ha detto agli azionisti - e abbiamo fornito ampia collaborazione alle autorità giudiziarie". Tesi contestata di nuovo dai grandi fondi presenti nel capitale: "L'impressione è che l'azienda sia gestita nell'interesse del suo socio di controllo" ha dichiarato Arturo Albano, rappresentante del 3,3% del capitale in mano a investitori istitu…
PARMA - Nessuna tregua tra Parmalat, fondi esteri e tribunale di Parma sulla partita della contestatissima acquisizione di Lactalis Usa, le attività della famiglia Besnier girate a Collecchio con un'operazione che ha portato in tasca ai soci di riferimento bretoni quasi metà del tesoretto raccolto da Enrico Bondi. Yvon Guerin, ad di Collecchio ed espressione del socio di riferimento transalpino, ha provato a tendere un ramoscello di ulivo ai giudici che hanno acceso un faro sulla transazione imponendo un Commissario per verificarne la correttezza: "Noi siamo convinti della correttezza del nostro operato - ha detto agli azionisti - e abbiamo fornito ampia collaborazione alle autorità giudiziarie". Tesi contestata di nuovo dai grandi fondi presenti nel capitale: "L'impressione è che l'azienda sia gestita nell'interesse del suo socio di controllo" ha dichiarato Arturo Albano, rappresentante del 3,3% del capitale in mano a investitori istituzionali,  ribadendo che l'acquisizione di Lag, malgrado lo sconto di 130 milioni concesso dai Besnier, "presenta ancora molte zone d'ombra".

L'assemblea di oggi, al riguardo, non ha contribuito a far molta più chiarezza. Anzi. Parmalat (che ha preannunciato a breve la presentazione del nuovo piano industriale) ha rivisto al ribasso le previsioni di bilancio di Lactalis Usa. Non solo. Il voto decisivo dei francesi in assemblea è stato fondamentale per confermare in consiglio d'amministrazione Antonio Sala. Il tribunale di Parma aveva imposto al manager di non partecipare più alle riunioni del consiglio di Collecchio dal 29 marzo dopo che era emerso nell'ambito dell'inchiesta il suo lavoro a favore dei Besnier (e contro gli interessi di Collecchio) nell'operazione americana. E aveva chiesto alla controllante di valutare una sua sostituzione. La famiglia bretone ha detto no, confermandogli la fiducia anche perché - ha dichiarato - dopo l'annuncio della riduzione di prezzo la partita è chiusa. Si vedrà. La Procura di Parma ha ancora aperta un'inchiesta penale sulla transazione. E il Commissario ad acta dovrebbe pubblicare in pochi giorni un rapporto su eventuali conflitti di interessi emersi nella vicenda.