MILANO - E' ai nastri di partenza domani, in Borsa, l'aumento di capitale fino a 421 milioni di Rcs (segui il titolo in diretta). Ma non è il solo appuntamento della settimana per la casa editrice del Corriere della Sera. Lunedì riprende anche la trattativa coi sindacati sul nodo periodici dopo che l'azienda ha previsto la cassa integrazione per 107 persone a zero ore, 87 dalle testate in chiusura e altre 20 a rotazione da quelle 'core'.
L'obiettivo è di trovare un accordo per la metà di luglio. Mentre resta fissato a fine giugno il termine per la chiusura di nove delle dieci testate in vendita se non verrà trovato un compratore (si tratta di A, Bravacasa, Yacht & Sail, Max, Europeo, Astra, Novella, Visto e Ok Salute), il cda torna poi a riunirsi martedì per un aggiornamento sullo stato dell'arte. L'offerta su alcune testate di Alfredo Bernardini De Pace resterebbe in pole position, anche se in campo è scesa pure Daniela Santanchè e in gara, secondo ipotesi, ci sarebbe anche Guido Veneziani. Ma altri dossier sono aperti. La società starebbe valutando lo scorporo e la vendita dei Collezionabili di Rcs Libri, il cui marchio principale è Fabbri con Marcello Honorato Giani, attuale direttore generale della divisione, dato come possibile acquirente. C'è poi l'interesse di Rds per la quota nelle radio Finelco, che Rcs non considera strategiche.
Tornando alla ricapitalizzazione, 400 milioni dell'aumento avverrà con l'emissione di azioni ordinarie a 1,235 euro l'una, offerte in opzione ai soci nel rapporto di tre per ciascuna posseduta. Il prezzo corrisponde a uno sconto del 30% sul prezzo teorico ex diritto (Terp). L'aumento risparmio avrà invece un controvalore fino a 21 milioni, con l'emissione di azioni di categoria B a 0,268 euro l'una con lo stesso sconto e rapporto di offerta delle risparmio. Tra impegni già espressi dai soci e scelte attese da quanti non hanno ancora preso posizione come Giuseppe Rotelli, l'operazione dovrebbe risultare in gran parte coperta, mentre per l'eventuale inoptato finale sono pronte a intervenire le banche del consorzio di garanzia. I diritti in opzione saranno negoziabili in borsa tra domani e il 28 giugno e potranno essere esercitati fino al 5 luglio.
L'obiettivo è di trovare un accordo per la metà di luglio. Mentre resta fissato a fine giugno il termine per la chiusura di nove delle dieci testate in vendita se non verrà trovato un compratore (si tratta di A, Bravacasa, Yacht & Sail, Max, Europeo, Astra, Novella, Visto e Ok Salute), il cda torna poi a riunirsi martedì per un aggiornamento sullo stato dell'arte. L'offerta su alcune testate di Alfredo Bernardini De Pace resterebbe in pole position, anche se in campo è scesa pure Daniela Santanchè e in gara, secondo ipotesi, ci sarebbe anche Guido Veneziani. Ma altri dossier sono aperti. La società starebbe valutando lo scorporo e la vendita dei Collezionabili di Rcs Libri, il cui marchio principale è Fabbri con Marcello Honorato Giani, attuale direttore generale della divisione, dato come possibile acquirente. C'è poi l'interesse di Rds per la quota nelle radio Finelco, che Rcs non considera strategiche.
Tornando alla ricapitalizzazione, 400 milioni dell'aumento avverrà con l'emissione di azioni ordinarie a 1,235 euro l'una, offerte in opzione ai soci nel rapporto di tre per ciascuna posseduta. Il prezzo corrisponde a uno sconto del 30% sul prezzo teorico ex diritto (Terp). L'aumento risparmio avrà invece un controvalore fino a 21 milioni, con l'emissione di azioni di categoria B a 0,268 euro l'una con lo stesso sconto e rapporto di offerta delle risparmio. Tra impegni già espressi dai soci e scelte attese da quanti non hanno ancora preso posizione come Giuseppe Rotelli, l'operazione dovrebbe risultare in gran parte coperta, mentre per l'eventuale inoptato finale sono pronte a intervenire le banche del consorzio di garanzia. I diritti in opzione saranno negoziabili in borsa tra domani e il 28 giugno e potranno essere esercitati fino al 5 luglio.