MILANO - Saras crolla in Borsa dopo la chiusura dell'Opa parziale di Rosneft sul 7,3% del capitale. A Piazza Affari il titolo cede oltre il 6% a poco più di un euro (segui in diretta) dopo che venerdì scorso l'operazione dei russi si era chiusa con un'adesione pari a oltre 3 volte l'offerta.
A penalizzare il titolo è anche il giudizio di Mediobanca, che ha tagliato il rating sul titolo a underperform, con un prezzo obiettivo a 0,95 euro, a fronte di una chiusura di settimana a 1,14 euro. Secondo gli esperti, che hanno ridotto la stima del business della raffinazione da 279 a 104 milioni di euro, il titolo soffrirà per la fine della speculazione che porterà un'attenzione maggiore sui fondamentali e, nonostante, la possibilità che Rosneft incrementi ulteriormente in futuro la sua quota, ora al 21%.
Diverse le considerazioni di Equita, che accende i riflettori su un intervento del governo (inserito nel decreto) sulla riduzione delle tariffe Cip6, fattore che avrebbe un impatto negativo di 250 milioni sugli operatori. Per gli analisti sia Saras sia Erg possano essere esposti per un 20% ciascuna, ovvero circa 50 milioni a testa di minori ricavi/ebitda. Il decreto, però, deve essere ancora pubblicato e poi convertito in legge entro 60 giorni e potrebbe trovare opposizione legale da parte degli operatori colpiti dalla revisione delle tariffe.
A penalizzare il titolo è anche il giudizio di Mediobanca, che ha tagliato il rating sul titolo a underperform, con un prezzo obiettivo a 0,95 euro, a fronte di una chiusura di settimana a 1,14 euro. Secondo gli esperti, che hanno ridotto la stima del business della raffinazione da 279 a 104 milioni di euro, il titolo soffrirà per la fine della speculazione che porterà un'attenzione maggiore sui fondamentali e, nonostante, la possibilità che Rosneft incrementi ulteriormente in futuro la sua quota, ora al 21%.
Diverse le considerazioni di Equita, che accende i riflettori su un intervento del governo (inserito nel decreto) sulla riduzione delle tariffe Cip6, fattore che avrebbe un impatto negativo di 250 milioni sugli operatori. Per gli analisti sia Saras sia Erg possano essere esposti per un 20% ciascuna, ovvero circa 50 milioni a testa di minori ricavi/ebitda. Il decreto, però, deve essere ancora pubblicato e poi convertito in legge entro 60 giorni e potrebbe trovare opposizione legale da parte degli operatori colpiti dalla revisione delle tariffe.