Mediaset, a luglio la pubblicità cresce.
Berlusconi cerca un partner contro Sky
L'annuncio del vice presidente del Biscione a margine della presentazione dei palinsesti: "E' la prima volta in quasi due, difficile però chiudere l'anno in positivo". E poi rilancia: "Sarebbe bello avere più capitali per competere sulla pay tv"
MILANO - Effetto larghe intese anche sul mercato della pubblicità. Pier Silvio Berlusconi, il vice presidente di Mediaset, non lo dice apertamente, ma in qualche modo lascia intendere che il governo bipartisan guidato da Enrico Letta ha tranquillizzato i mercati e gli investitori pubblicitari: "A luglio, per la prima volta dopo circa 24 mesi, la raccolta pubblicitaria di Mediaset torna con il segno positivo. La previsione è leggermente superiore al 3%" rispetto al luglio 2012" ha detto a margine della presentazione dei nuovi palinsesti autunnali.
L'analisi di Berlusconi coincide proprio con la nascita del nuovo esecutivo di larghe intese che ha prestato giuramento a fine aprile: "Fino ad aprile - ha spiegato il vice presidente del Biscione - la raccolta pubblicitaria è stata in linea con i primi tre mesi dell'anno (-19%, circa), a maggio e giugno è andata un pò meglio, a luglio per la prima volta dopo circa 24 mesi torna ad avere u…
L'analisi di Berlusconi coincide proprio con la nascita del nuovo esecutivo di larghe intese che ha prestato giuramento a fine aprile: "Fino ad aprile - ha spiegato il vice presidente del Biscione - la raccolta pubblicitaria è stata in linea con i primi tre mesi dell'anno (-19%, circa), a maggio e giugno è andata un pò meglio, a luglio per la prima volta dopo circa 24 mesi torna ad avere u…
MILANO - Effetto larghe intese anche sul mercato della pubblicità. Pier Silvio Berlusconi, il vice presidente di Mediaset, non lo dice apertamente, ma in qualche modo lascia intendere che il governo bipartisan guidato da Enrico Letta ha tranquillizzato i mercati e gli investitori pubblicitari: "A luglio, per la prima volta dopo circa 24 mesi, la raccolta pubblicitaria di Mediaset torna con il segno positivo. La previsione è leggermente superiore al 3%" rispetto al luglio 2012" ha detto a margine della presentazione dei nuovi palinsesti autunnali.
L'analisi di Berlusconi coincide proprio con la nascita del nuovo esecutivo di larghe intese che ha prestato giuramento a fine aprile: "Fino ad aprile - ha spiegato il vice presidente del Biscione - la raccolta pubblicitaria è stata in linea con i primi tre mesi dell'anno (-19%, circa), a maggio e giugno è andata un pò meglio, a luglio per la prima volta dopo circa 24 mesi torna ad avere un più davanti. Anche agosto ci sta dando segnali positivi. Si tratta di una buona notizia per Mediaset e per tutto il mercato pubblicitario. In italia siamo passati dai 9,5 miliardi di investimenti del 2009 ai 7 miliardi stimati per il 2013. Nel giro di qualche anno sono spariti 2,5 miliardi di euro".
Anche per questo il manager non si è sbilanciato sulla possibilità che il 2013 chiuda con il segno più: "La vedo dura, dovrebbe accadere un miracolo. Quello che posso dire è che abbiamo fatto un grandissimo lavoro: aspettiamo che le cose migliorino, ma come chiuderemo dipende dall'andamento del mercato pubblicitario". Intanto, però, l'annuncio della ripresa a luglio a spinto gli investitori a comprare Mediaset, che in Borsa si muove in controtendenza rispetto al resto del mercato (segui il titolo in diretta).
Sotto l'aspetto industriale, invece, Mediaset auspica una partnership con altri broadcaster internazionali nella pay-tv in modo da competere meglio con Sky, ma - per il momento - i contatti con potenziali alleati non hanno portato ad accordi: "Sarebbe bello avere più capitali per competere con Sky - ha detto Berlusconi - siamo stati avvicinati più volte da 2-3 gruppi internazionali che sono imprenditori nel settore dei media. Il problema di questi gruppi è entrare nel mercato italiano. All'inizio avevano anche entusiamo ma poi la situazione del mercato italiano" ha fatto frenare le cose: "Senza Mediaset Premium, però, il 2013 del gruppo sarebbe peggiore".
L'analisi di Berlusconi coincide proprio con la nascita del nuovo esecutivo di larghe intese che ha prestato giuramento a fine aprile: "Fino ad aprile - ha spiegato il vice presidente del Biscione - la raccolta pubblicitaria è stata in linea con i primi tre mesi dell'anno (-19%, circa), a maggio e giugno è andata un pò meglio, a luglio per la prima volta dopo circa 24 mesi torna ad avere un più davanti. Anche agosto ci sta dando segnali positivi. Si tratta di una buona notizia per Mediaset e per tutto il mercato pubblicitario. In italia siamo passati dai 9,5 miliardi di investimenti del 2009 ai 7 miliardi stimati per il 2013. Nel giro di qualche anno sono spariti 2,5 miliardi di euro".
Anche per questo il manager non si è sbilanciato sulla possibilità che il 2013 chiuda con il segno più: "La vedo dura, dovrebbe accadere un miracolo. Quello che posso dire è che abbiamo fatto un grandissimo lavoro: aspettiamo che le cose migliorino, ma come chiuderemo dipende dall'andamento del mercato pubblicitario". Intanto, però, l'annuncio della ripresa a luglio a spinto gli investitori a comprare Mediaset, che in Borsa si muove in controtendenza rispetto al resto del mercato (segui il titolo in diretta).
Sotto l'aspetto industriale, invece, Mediaset auspica una partnership con altri broadcaster internazionali nella pay-tv in modo da competere meglio con Sky, ma - per il momento - i contatti con potenziali alleati non hanno portato ad accordi: "Sarebbe bello avere più capitali per competere con Sky - ha detto Berlusconi - siamo stati avvicinati più volte da 2-3 gruppi internazionali che sono imprenditori nel settore dei media. Il problema di questi gruppi è entrare nel mercato italiano. All'inizio avevano anche entusiamo ma poi la situazione del mercato italiano" ha fatto frenare le cose: "Senza Mediaset Premium, però, il 2013 del gruppo sarebbe peggiore".