✕

Faro di Antitrust e Consob su Rcs
dopo la salita di Fiat al 20%

Pitruzzella: "Aperto un dossier solo a fini informativi". Il titolo resta sotto i riflettori di Piazza Affari alla vigilia dell'asta per l'inoptato. Fonsai: "Aumento sottoscritto dopo una valutazione meramente economica". L'organismo di controllo sulla Borsa convoca Della Valle e il Lingotto dopo la lettera dell'imprenditore a Napolitano
2 minuti di lettura
MILANO - Si accende il faro dell'Antitrust sulla salita di Fiat in Rcs: "Abbiamo aperto un dossier, al momento solo a fini informativi" ha detto il presidente dell'Authority, Giovanni Pitruzzella, a margine della presentazione della relazione annuale dell'Agicom. L'Antitrust vuole verificare se l'aumento delle quota di Fiat, salita al 20% di via Solferino, ponga dei problemi dal punto di vista della concorrenza. Sui tempi dell'intervento "è ancora prematuro" dare indicazioni ha aggiunto Pitruzzella. 

Anche Sergio Marchionne, come già ieri, è tornato a parlare della scelta di Fiat: "Noi abbiamo sempre avuto interessi in Rcs, per noi è importante. Si tratta di proteggere qualcosa che è stato nel gruppo da anni, rappresenta qualcosa di valore", ha detto parlando da Atessa. Non è certo passata inosservata la lettera di Diego Della Valle al presidente della Repubblica, con la quale lamenta un pericolo per la lib…
MILANO - Si accende il faro dell'Antitrust sulla salita di Fiat in Rcs: "Abbiamo aperto un dossier, al momento solo a fini informativi" ha detto il presidente dell'Authority, Giovanni Pitruzzella, a margine della presentazione della relazione annuale dell'Agicom. L'Antitrust vuole verificare se l'aumento delle quota di Fiat, salita al 20% di via Solferino, ponga dei problemi dal punto di vista della concorrenza. Sui tempi dell'intervento "è ancora prematuro" dare indicazioni ha aggiunto Pitruzzella. 

Anche Sergio Marchionne, come già ieri, è tornato a parlare della scelta di Fiat: "Noi abbiamo sempre avuto interessi in Rcs, per noi è importante. Si tratta di proteggere qualcosa che è stato nel gruppo da anni, rappresenta qualcosa di valore", ha detto parlando da Atessa. Non è certo passata inosservata la lettera di Diego Della Valle al presidente della Repubblica, con la quale lamenta un pericolo per la libertà di stampa a seguito delle mosse del Lingotto. "Dichiaro di non aver capito una cosa", ha detto la riguardo il presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, "ma forse è solo una mia incomprensione: mi pare che pochi giorni fa Della Valle avesse auspicato per Rcs un azionariato a cinque con i vecchi azionisti: è cambiata la sua posizione?". E poi ha aggiunto: e se la posizione attuale è quella che conta, chi dovrebbe essere il nuovo azionista?". Nel pomeriggio, inoltre, è arrivata la risposta di Giorgio Napolitano all'imprenditore marchigiano. Il presidente evita commenti nel merito dell'allarme lanciato da Della Valle, ma richiama le parti in causa "al massimo sforzo di lungimiranza e di coesione in questa delicata fase della vita nazionale".

In mattinata, intanto, Fabio Cerchiai, presidente di Fonsai (azionista al 5,5% di Rcs) è tornato a parlare dell'aumento di capitale del gruppo Rizzoli spiegando che per una compagnia assicurativa "non ci sono quote strategiche in termini di investimenti, ma investimenti utili. In questo caso è stata fatta una valutazione meramente economica. C'è una fortissima diluizione". Quanto alla scontro tra Fiat e Della Valle, Cerchiai ha tagliato corto: "Che si scontrino. Io non amo i patti, capisco che ci siano stati, però da buon assicuratore credo che la finanza debba essere sempre più strumentale all'attività industriale".

Si è chiamato invece fuori dalla partita Urbano Cairo: "Sono un editore puro, non sono entrato e non intendo entrare adesso". Così ha commentato un possibile coinvolgimento rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della presentazione dei palinsesti La7. Il numero uno della Cairo Communications ha anche fatto una battuta su Della Valle, dicendo che "si sta facendo anticipare un pò troppo" da John Elkann.

Oltre all'Antitrust si è mossa anche la Consob che ha chiesto a Diego Della Valle e a Fiat chiarimenti in merito alle recenti dichiarazioni su Rcs. In particolare, il patron di Tod's dovrebbe essere sentito nei prossimi giorni dalla Commissione dopo la lettera rivolta al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella quale l'imprenditore ha invocato un passo dei grandi soci del gruppo editoriale. Alla Fiat, invece, la Consob ha chiesto di chiarire per quale motivo la partecipazione in Rcs sia considerata strategica.

Il titolo Rcs, intanto, resta sotto i riflettori a Piazza Affari (segui l'andamento in diretta) alla vigilia dell'asta dell'inoptato: l'aumento di capitale si è chiuso venerdì scorsi con adesioni pari all'85% del totale delle azioni ordinarie, mentre il resto verrà riofferto in Borsa da domani fino al 16 luglio.