MILANO - Jp Morgan batte le attese del mercato e chiude il secondo trimestre dell'anno con 6,5 miliardi di dollari di utili (1,6 dollari per azione) con un fatturato di 25,21 miliardi. Numeri che hanno sorpreso gli analisti secondo ci la banca d'affari guidata da Jamie Dimon si sarebbe dovuta fermare a 5,6 miliardi di utili con ricavi per 24,96 miliardi. Notevole in balzo rispetto allo scorso anno quando i profitti erano stati pari a 4,96 miliardi e il fatturato a 22,18 miliardi.
Secondo quanto comunicato da Jp Morgan, i risultati del trimestre includono un guadagno extra di 15 centesimi ad azione derivanti da minori accantonamenti in vista di perdite sul credito. Il capitale tier 1 si è attestato alla fine del trimestre al 10,4%. Fiducioso nel prosieguo dell'anno Dimon: "Continuiamo a vedere ampi segnali del miglioramento dell'economia".
I buoni risultati riportati oggi beneficiano peraltro dal fatto che nel secondo trimestre 2012 era stata riversata la maggior parte delle perdite per 6,2 miliardi di dollari subita a causa delle operazioni di trading non autorizzate effettuate dal trader soprannominato "London whale".
Tornando al secondo trimestre 2013, da sottolineare l'aumento del 12% delle concessioni di nuovi mutui a quota 49 miliardi di dollari, un nuovo segnale del significativo miglioramento del mercato immobiliare in atto negli Stati Uniti. Nel trimestre inoltre la redditività del capitale è stata del 27% e Jp Morgan ha chiuso il trimestre con una forza lavoro di 254.063 unità. Il fatturato della divisione corporate & invesment banking infine è stato di 9,9 miliardi mentre gli asset totali sotto gestione erano pari a 2440 miliardi di dollari alla data del 30 giugno.
Secondo quanto comunicato da Jp Morgan, i risultati del trimestre includono un guadagno extra di 15 centesimi ad azione derivanti da minori accantonamenti in vista di perdite sul credito. Il capitale tier 1 si è attestato alla fine del trimestre al 10,4%. Fiducioso nel prosieguo dell'anno Dimon: "Continuiamo a vedere ampi segnali del miglioramento dell'economia".
I buoni risultati riportati oggi beneficiano peraltro dal fatto che nel secondo trimestre 2012 era stata riversata la maggior parte delle perdite per 6,2 miliardi di dollari subita a causa delle operazioni di trading non autorizzate effettuate dal trader soprannominato "London whale".
Tornando al secondo trimestre 2013, da sottolineare l'aumento del 12% delle concessioni di nuovi mutui a quota 49 miliardi di dollari, un nuovo segnale del significativo miglioramento del mercato immobiliare in atto negli Stati Uniti. Nel trimestre inoltre la redditività del capitale è stata del 27% e Jp Morgan ha chiuso il trimestre con una forza lavoro di 254.063 unità. Il fatturato della divisione corporate & invesment banking infine è stato di 9,9 miliardi mentre gli asset totali sotto gestione erano pari a 2440 miliardi di dollari alla data del 30 giugno.