MILANO - La crisi dei computer zavorra i conti di Intel: il produttore di microprocessori ha infatti registrato utili in calo del 29% nel secondo trimestre riuscendo comunque a raggiungere le attese degli analisti. I ricavi invece hanno deluso il mercato. Il gruppo ha tagliato le stime per l'anno fiscale dando a Brian Krzanich, l'amministratore delegato insediatosi lo scorso maggio, più spazio di manovra mentre si concentra sulla priorità della società: "Il segmento a rapida crescita del mercato ultra-mobile", ovvero i tablet.
Nella sua prima conference call Krzanich ha ammesso che "Intel è stata lenta nel rispondere ai trend dell'ultra-mobile". Il manager intende, quindi, puntare sul modello di chip altom, pensato proprio per dispositivi mobili. Nel periodo terminato lo scorso 29 giugno, gli utili netti sono arrivati a quota 2 miliardi di dollari contro i 2,8 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno prima. In termini di utile per azione, il risultato è sceso a 39 centesimi da 54. I ricavi sono calati a 12,8 miliardi da 13,5 miliardi di dollari, meno delle aspettative per 12,9 miliardi.
Per l'intero 2013 il gruppo americano si aspetta ricavi invariati rispetto al 2012. In precedenza aveva previsto una lieve crescita. Nei conti del periodo aprile-giugno, non manca un segnale incoraggiante: i margini sono arrivati al 58%, in rialzo di due punti percentuali rispetto al primo trimestre. Tra luglio e settembre, ha detto la società, il dato dovrebbe arrivare al 61%.
Nella sua prima conference call Krzanich ha ammesso che "Intel è stata lenta nel rispondere ai trend dell'ultra-mobile". Il manager intende, quindi, puntare sul modello di chip altom, pensato proprio per dispositivi mobili. Nel periodo terminato lo scorso 29 giugno, gli utili netti sono arrivati a quota 2 miliardi di dollari contro i 2,8 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno prima. In termini di utile per azione, il risultato è sceso a 39 centesimi da 54. I ricavi sono calati a 12,8 miliardi da 13,5 miliardi di dollari, meno delle aspettative per 12,9 miliardi.
Per l'intero 2013 il gruppo americano si aspetta ricavi invariati rispetto al 2012. In precedenza aveva previsto una lieve crescita. Nei conti del periodo aprile-giugno, non manca un segnale incoraggiante: i margini sono arrivati al 58%, in rialzo di due punti percentuali rispetto al primo trimestre. Tra luglio e settembre, ha detto la società, il dato dovrebbe arrivare al 61%.