MILANO - Il peso della Germania si unisce a quello del Sud dell'Europa nel primo trimestre dell'esercizio di Vodafone, che si chiude con un fatturato di 10,15 miliardi di sterline in calo del 3,5% su base annua, includendo dei risultati delle joint venture. Secondo il top manager Vittorio Colao, nonostante il segno meno "l'anno è partito bene nelle aree per noi strategiche: la crescita è accelerata nei mercati emergenti"; la società ha confermato le proprie stime sull'intero esercizio. In Europa, al di là della recessione dei Paesi latini, si è fatta sentire la forte presione concorrenziali tedesca, dove Vodafone sta puntando molto anche attraverso la scommessa da 7,7 miliardi di euro per comprare Kabel Deutschland; il contraccolpo negativo delle vendite di servizi in Germania è stato del 5,1%, in Italia del 17,6%, in Spagna del 10,6% e in Gran Bretagna del 4,5%. Complessivamente le vendite tengono grazie al buon andamento del mercato indiano, che mette a segno un +13,8%. Nel quarto trimestre il calo complessivo delle vendite era stato del 4,2%.
Quanto al solo Belpaese, Vodafone Italia chiude il trimestre al 30 giugno con ricavi da servizi per 1,558 miliardi di euro, registrando un calo organico del 9,9% al netto dell'impatto della riduzione delle tariffe di terminazione mobile (-17,6% includendo l'impatto delle terminazioni). Il trimestre, spiega la società, "è stato particolarmente influenzato dal difficile contesto macroeconomico che continua a determinare una minore propensione ai consumi, dalla forte pressione competitiva, nonchè dall'impatto degli interventi regolatori".
Crescono in modo significativo i ricavi da pacchetti integrati (+81,5%), comprendono i servizi voce, sms e internet, grazie ad azioni commerciali come l'offerta Relax. Il successo delle offerte a pacchetto ha sostenuto la crescita dei volumi totali di traffico voce (+11,2%) e la performance dei ricavi dati, anche grazie alla crescente diffusione di smartphone e tablet su rete Vodafone (+21%) che hanno raggiunto i 9 milioni. I ricavi dati si attestano a 273 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi da servizi mobili che raggiunge il 20%, in crescita di 4 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. I ricavi da rete fissa si attestano a quota 213 milioni di euro. Il numero totale dei clienti di rete fissa ha raggiunto 2.475.000, di cui 1.708.000 clienti Adsl.
Quanto al solo Belpaese, Vodafone Italia chiude il trimestre al 30 giugno con ricavi da servizi per 1,558 miliardi di euro, registrando un calo organico del 9,9% al netto dell'impatto della riduzione delle tariffe di terminazione mobile (-17,6% includendo l'impatto delle terminazioni). Il trimestre, spiega la società, "è stato particolarmente influenzato dal difficile contesto macroeconomico che continua a determinare una minore propensione ai consumi, dalla forte pressione competitiva, nonchè dall'impatto degli interventi regolatori".
Crescono in modo significativo i ricavi da pacchetti integrati (+81,5%), comprendono i servizi voce, sms e internet, grazie ad azioni commerciali come l'offerta Relax. Il successo delle offerte a pacchetto ha sostenuto la crescita dei volumi totali di traffico voce (+11,2%) e la performance dei ricavi dati, anche grazie alla crescente diffusione di smartphone e tablet su rete Vodafone (+21%) che hanno raggiunto i 9 milioni. I ricavi dati si attestano a 273 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi da servizi mobili che raggiunge il 20%, in crescita di 4 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. I ricavi da rete fissa si attestano a quota 213 milioni di euro. Il numero totale dei clienti di rete fissa ha raggiunto 2.475.000, di cui 1.708.000 clienti Adsl.