Economia

Ligresti "sorpreso dai sospetti di fuga".
Intanto FonSai brilla in Borsa

Il titolo della compagnia assicurativa vola di quasi sei punti mentre gli inquirenti sentono Salvatore Ligresti ed Emanuele Erbetta. L'immobiliarista non risponde al Gip, come già fatto dalle figlie Giulia e Jonella, ma si difende: "Ho pagato quando dovevo pagare". Il commissario ad acta Caratozzolo ha inoltrato richieste per sequestri preventivi da 245 milioni di euro

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MILANO - Giornata di acquisti su Fonsai, che alla chiusura di Borsa segna un rialzo di quasi sei punti percentuali in vetta al Ftse Mib mentre prosegue l'attività degli inquirenti con gli interrogatori di calibri importanti coinvolti nella vicenda giudiziaria della compagnia assicurativa. E' andato in scena oggi, infatti, l'interrogatorio di garanzia per Salvatore Ligresti davanti al Gip di Milano; l'immobiliarista è agli arresti domiciliari a Milano da mercoledì scorso nell'ambito dell'inchiesta su Fondiaria-Sai portata avanti dalle Procure di Milano e di Torino.

L'imprenditore siciliano non risponde però alle domande del Gip Franco Cantù Rajnoldi; la sua strategia è in linea a quella tenuta dagli altri coindagati fra cui le figlie Jonella e Giulia. Ligresti intende rispondere direttamente ai Pm di Torino la prossima settimana, quando sarà sentito al termine di tutti gli altri membri della famiglia e manager coinvolti. Il suo avvocato Gian Luigi Chizzoni ne ha però riferito le parole: "Sono sorpreso che si sospetti che io, a più di ottant'anni, pensi a scappare quando nella mia vita ho pagato quando dovevo pagare e ho affrontato tutti i miei processi in aula anche di recente senza sottrarmi alla giustizia".

Tizzoni ha spiegato che valuterà l'ipotesi di chiedere la revoca degli arresti domiciliari dopo l'interrogatorio a cui il suo assistito verrà sottoposto dai Pm torinesi nei prossimi giorni. "Il primo pensiero di Ligresti sono i suoi figli - ha affermato il legale -. Nella sua vita complicata, per quel che riguarda i suoi rapporti con l'Autorità giudiziaria, non si è mai sottratto e non è proporzionata la misura restrittiva perchè non esiste alcun pericolo di fuga. Anche nel procedimento che si è appena concluso a Firenze con l'assoluzione, si è comportato in modo corretto e ciò rende evidente l'inutilità della misura cautelare".

Nel capoluogo piemontese si è intanto svolto per sette ore l'interrogatorio all'ex amministratore delegato di FonSai, Emanuele Erbetta. L'ex manager è arrivato al tribunale di Torino per le domande del Pm Marco Gianoglio, prima del quale ha avuto un incontro con il suo legale, Cesare Zaccone. Erbetta è stato arrestato la settimana scorsa assieme alla famiglia Ligresti, agli altri manager Fausto Marchionni e Antonio Talarico con l'accusa di falso in bilancio e manipolazione di mercato. "Stiamo ricostruendo la storia daccapo. Sarà lunga", ha detto l'avvocato. In effetti si è deciso di proseguire lunedì prossimo.

Le attenzioni sul titolo derivano anche dalla richiesta fatta dal commissario ad acta di FonSai, Matteo Caratozzolo, che ha spedito ai componenti della famiglia Ligresti e agli ex manager una richiesta di sequestro conservativo dei beni per l'intero danno lamentato dalla compagnia: 245 milioni di euro. Sulla richiesta però pende una prossima assemblea delle assicurazioni, in calendario per il 30 luglio, durante la quale si dovrebbe votare una nuova azione di responsabilità verso la famiglia di Paternò e i dirigenti della compagnia per altri 32 milioni di valore.