MILANO - Il gruppo editoriale Rcs ha chiuso il primo semestre dell'anno con ricavi netti consolidati pari a 647,9 milioni, in calo rispetto ai 756,3 dello steso periodo 2012, i ricavi pubblicitari scendono a 251,3 milioni (320 milioni) e i ricavi da attività digitali risultano pari all'11,3% dei ricavi totali di gruppo (9,3% i semestre 2012). L'ebitda del periodo pre oneri e proventi non ricorrenti è negativo di 28,6 milioni (positivo di 12 milioni) e l'ebitda post oneri e proventi è negativo per 104,9 milioni (-28,9 milioni).
Il risultato registra una perdita netta di 125,4 milioni, nettamente ridotta rispetto ai -427 milioni del periodo di riferimento di un anno fa. La posizione finanziaria netta risulta negativa per 956,7 milioni e si confronta con quella di 845,8 di fine 2012. Rcs rende noto di aver "superato le rilevanti incertezze sulla continuità aziendale" dopo la conclusione dell'aumento di capitale per 409,9 milioni di euro. I benefici da efficienze ammontano a 35,7 milioni di euro. La società conferma i target 2013 già comunicati: ricavi in riduzione (circa 10%), ebitda ante oneri positivo e inferiore al 3% dei ricavi e un risultato netto significativamente negativo.
Il risultato registra una perdita netta di 125,4 milioni, nettamente ridotta rispetto ai -427 milioni del periodo di riferimento di un anno fa. La posizione finanziaria netta risulta negativa per 956,7 milioni e si confronta con quella di 845,8 di fine 2012. Rcs rende noto di aver "superato le rilevanti incertezze sulla continuità aziendale" dopo la conclusione dell'aumento di capitale per 409,9 milioni di euro. I benefici da efficienze ammontano a 35,7 milioni di euro. La società conferma i target 2013 già comunicati: ricavi in riduzione (circa 10%), ebitda ante oneri positivo e inferiore al 3% dei ricavi e un risultato netto significativamente negativo.