Economia

Gb, Lloyds macina profitti
e mette al riparo il governo 

Il titolo della compagnia assicurativa è tornato abbondantemente sopra la soglia dei 61 pence oltre la quale lo Stato che partecipò al salvataggio può vendere la propria quota senza perdere una sterline. Nel primo semestre utili a 2,1 miliardi

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LONDRA - Lloyds torna in attivo, chiude il primo semestre con 2,1 miliardi di sterline di utili (lo scorso anno era in rosso per 456 milioni) e spiana la strada per il via del disimpegno dello Stato, entrato con una quota del 39% nel capitale per salvare la banca nel 2008. "Noi abbiamo fatto la nostra parte risanando l'istituto - ha confermato ieri l'amministratore delegato Antonio Horta Osorio  - ora il governo deve solo decidere quando e come alleggerire la sua quota". La City conferma, visto che in mattinata i titoli della società sono stati acquistati ai mani basse, superando abbondantemente la quotazione di 61 pence che consentirebbe al Tesoro di Londra di uscire senza perdite dal salvataggio da 20 miliardi di sterline della Hbos pilotato dalla banca centrale e da Whitehall cinque anni fa.

"I risultati di oggi dimostrano che abbiamo aiutato a costruire un'azienda più sicura e più sana - ha confermato oggi un portavoce dell'esecutivo -. Siamo aperti a tutte le opzioni su un'eventuale cessione della quota. Ma decideremo tempi e modi solo quando saremo sicuri di non far perdere una sterlina ai contribuenti". Che a questo punto, anzi, potrebbero pure guadagnarci. Lloyds ha più che raddoppiato il suo valore in Borsa negli ultimi dodici mesi. La buona performance del primo semestre è arrivata malgrado l'istituto sia stato costretto a contabilizare in perdita altri due miliardi per rimborsare i clienti di polizze sui mutui vendute irregolarmente negli anni scorsi. Il totale dei soldi accantonati negli ultimi anni a questo scopo è arrivato ormai a quota 7,3 miliardi. Lloyds continuerà nei prossimi mesi a ridurre la sua esposizione ripulendo il portafoglio crediti, ha detto Osorio. E nei prossimi mesi potrebbe riprendere le trattative con il governo per pagare il primo dividendo dal 2008, anna in cui è stata costretta a rilevare le attività della Hbos (la vecchia Bank of Scotland) per salvarla.