Unicredit raddoppia i profitti.
Ghizzoni: "Fiducia nel futuro"
Il gruppo di Piazza Cordusio ha chiuso il secondo trimestre dell'anno con utili in crescita del 113,8% a 361 milioni, oltre le previsioni degli analisti. L'ad: "Stiamo osservando un'inversione di tendenza in Italia"
MILANO - Unicredit chiude il secondo trimestre con un utile netto più che raddoppiato a 361 milioni di euro (+113,8%) contro i 169 milioni di euro dello stesso periodo di un anno fa. Un dato sopra le attese degli analisti, mentre nel semestre i profitti sono stati pari a 810 milioni di euro (-25,2% anno su anno). Anche per questo, a luglio, Unicredit ha iniziato a rimborsare anticipatamente una parte dei fondi Ltro.
Soddisfatto l'amministratore delegato, Federico Ghizzoni che in un nota commenta: "La performance del gruppo nel primo semestre 2013, i coefficienti patrimoniali e i risultati significativi delle nostre iniziative manageriali consentono a Unicredit di guardare con fiducia ai mesi a venire. Nonostante le perduranti difficoltà dell'Eurozona a uscire dalla recessione e una crescita negativa per l'economia italiana, Unicredit osserva i primi segnali positivi di un'inversione di tendenza in Italia"
E in effetti il gruppo di Piazza Cordusio ha visto un rall…
Soddisfatto l'amministratore delegato, Federico Ghizzoni che in un nota commenta: "La performance del gruppo nel primo semestre 2013, i coefficienti patrimoniali e i risultati significativi delle nostre iniziative manageriali consentono a Unicredit di guardare con fiducia ai mesi a venire. Nonostante le perduranti difficoltà dell'Eurozona a uscire dalla recessione e una crescita negativa per l'economia italiana, Unicredit osserva i primi segnali positivi di un'inversione di tendenza in Italia"
E in effetti il gruppo di Piazza Cordusio ha visto un rall…
MILANO - Unicredit chiude il secondo trimestre con un utile netto più che raddoppiato a 361 milioni di euro (+113,8%) contro i 169 milioni di euro dello stesso periodo di un anno fa. Un dato sopra le attese degli analisti, mentre nel semestre i profitti sono stati pari a 810 milioni di euro (-25,2% anno su anno). Anche per questo, a luglio, Unicredit ha iniziato a rimborsare anticipatamente una parte dei fondi Ltro.
Soddisfatto l'amministratore delegato, Federico Ghizzoni che in un nota commenta: "La performance del gruppo nel primo semestre 2013, i coefficienti patrimoniali e i risultati significativi delle nostre iniziative manageriali consentono a Unicredit di guardare con fiducia ai mesi a venire. Nonostante le perduranti difficoltà dell'Eurozona a uscire dalla recessione e una crescita negativa per l'economia italiana, Unicredit osserva i primi segnali positivi di un'inversione di tendenza in Italia"
E in effetti il gruppo di Piazza Cordusio ha visto un rallentamento del deterioramento del credito: i flussi netti a crediti deteriorati, pari a 1,5 miliardi nel secondo trimestre, sono scesi del 23,7% rispetto al primo trimestre. Nel complesso, nel secondo trimestre, i ricavi di Unicredit sono saliti a 6,4 miliardi (+5,5% trimestre su trimestre, +2% anno su anno), 12,5 miliardi nel semestre.
Nel dettaglio, nel semestre il margine operativo lordo è risultato in significativo aumento (+18,3% su trimestre), favorito dalla sostenuta generazione di ricavi (+5,5% su trimestre) e dalla riduzione dei costi (-2,3% su trimestre). Gli accantonamenti su crediti sono ammontati a 2,9 miliardi (-7,7% su anno). In particolare, le rettifiche nette su crediti sono state di 1,7 miliardi nel secondo trimestre, in calo dell'8,8% su base annua ma in aumento del 35,4% rispetto al precedente trimestre, in linea con la guidance.
Unicredit segnala inoltre che è continuata la rifocalizzazione del business. Nel mese di luglio infatti è stata perfezionata la vendita dei rami assicurativi di Yapi Sigorta in Turchia (200 milioni di plusvalenza) ed è stato siglato l'accordo commerciale con Allianz. Inoltre, procede il progetto di fusione delle due controllate del Gruppo in Ucraina, Pjsc UniCredit Bank e Ukrsotsbank.
Soddisfatto l'amministratore delegato, Federico Ghizzoni che in un nota commenta: "La performance del gruppo nel primo semestre 2013, i coefficienti patrimoniali e i risultati significativi delle nostre iniziative manageriali consentono a Unicredit di guardare con fiducia ai mesi a venire. Nonostante le perduranti difficoltà dell'Eurozona a uscire dalla recessione e una crescita negativa per l'economia italiana, Unicredit osserva i primi segnali positivi di un'inversione di tendenza in Italia"
E in effetti il gruppo di Piazza Cordusio ha visto un rallentamento del deterioramento del credito: i flussi netti a crediti deteriorati, pari a 1,5 miliardi nel secondo trimestre, sono scesi del 23,7% rispetto al primo trimestre. Nel complesso, nel secondo trimestre, i ricavi di Unicredit sono saliti a 6,4 miliardi (+5,5% trimestre su trimestre, +2% anno su anno), 12,5 miliardi nel semestre.
Nel dettaglio, nel semestre il margine operativo lordo è risultato in significativo aumento (+18,3% su trimestre), favorito dalla sostenuta generazione di ricavi (+5,5% su trimestre) e dalla riduzione dei costi (-2,3% su trimestre). Gli accantonamenti su crediti sono ammontati a 2,9 miliardi (-7,7% su anno). In particolare, le rettifiche nette su crediti sono state di 1,7 miliardi nel secondo trimestre, in calo dell'8,8% su base annua ma in aumento del 35,4% rispetto al precedente trimestre, in linea con la guidance.
Unicredit segnala inoltre che è continuata la rifocalizzazione del business. Nel mese di luglio infatti è stata perfezionata la vendita dei rami assicurativi di Yapi Sigorta in Turchia (200 milioni di plusvalenza) ed è stato siglato l'accordo commerciale con Allianz. Inoltre, procede il progetto di fusione delle due controllate del Gruppo in Ucraina, Pjsc UniCredit Bank e Ukrsotsbank.