Economia

Fastweb: meno ricavi, più clienti.
Swisscom cerca l'erede di Schloter

La controllata italiana della società svizzera ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con fatturato in calo a 785 milioni e per gli analisti dovrà tagliare i costi di 120 milioni. Conti in calo anche per la controllante che cerca il successore al manager suicidatosi lo scorso 23 luglio: tra in candidati anche Mario Rossi

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LUGANO - Ancora sotto choc per la tragica morte del proprio direttore generale, Carsten Schloter, suicidatosi lo scorso 23 luglio, a soli 49 anni, il colosso elvetico della telefonia, Swisscom, ha annunciato, oggi, la nomina di un successore, entro fine 2013. "Lo sceglierà un apposito comitato", ha fatto sapere il presidente del Consiglio di amministrazione del gruppo elvetico, Hansueli Loosli. "Per il momento la nostra totale fiducia va a Urs Schaeppi", ha aggiunto Loosli. Ovvero all'uomo che ha preso il timone di Swisscom nelle ore successive alla scomparsa di Schloter. Per quanto riguarda, invece, la controllata italiana Fastweb, di cui Carsten Schloter presiedeva il Cda, anche qui si attende la fine dell'anno e Mario Rossi, già consigliere di amministrazione, viene confermato, ad interim, al posto dallo scomparso manager tedesco.

Intanto, mentre si cerca, non senza difficoltà, un uomo della tempra e della poliedricità di Schloter, capace di coniugare una formidabile capacità lavorativa, con una visione strategica da grande capitano d'industria, i conti di Swisscom, per il primo semestre del 2013, presentano un calo degli utili netti di circa il 9,7 per cento, fissandosi ad 819 milioni di franchi, ovvero a circa 650 milioni di euro. Niente di che preoccuparsi visto che questi dati rientrano nelle previsioni degli analisti. Come pure il lieve calo del fatturato, passato a 5 miliardi e 596 milioni, lo 0,4 per cento in meno, rispetto al primo semestre del 2012.

Nel suo bilancio di metà anno Swisscom cita, pure, il risultato di Fastweb il cui fatturato, fanno sapere a Berna, si è attestato a 785 milioni di euro, con una flessione di 13 milioni. Contemporaneamente, però, si sottolinea che "quale unico fornitore di servizi a banda larga, in Italia, Fastweb registra un numero crescente di clienti, saliti, ormai, a un milione 890 mila unità, con un aumento, in 12 mesi, del 12,8 per cento. "Fastwed dovrà, comunque, diminuire i suoi costi di 120 milioni di euro", la prognosi dell'analista Daniel Pellet, della banca privata Bordier & Cie di Ginevra. Secondo il quale, tuttavia, "i problemi che Swisscom aveva incontrato, dopo aver rilevato l'azienda italiana, sono in via di soluzione".

Tornando, infine, alla successione di Carsten Schloter, tutti si rendono conto che non sarà facile trovare un manager altrettanto ascoltato e stimato, a Berna, visto che la Confederazione controlla la maggioranza delle azioni di Swisscom. Tra i nomi dei papabili si fanno largo quello del già citato Mario Rossi, presidente ad interim di Fastweb, che possiede la cittadinanza svizzera, ma anche quello del francese Christian Petit, attuale responsabile della clientela privata di Swisscom. A fine anno, come detto, la scelta del comitato ad hoc, designato dal cda.