Twitter accelera per quotazione in Borsa:
avviati gli incontri con le banche d'affari
Il gruppo sonda il terreno (e le offerte) in vista dello sbarco a Wall Street che potrebbe avvenire all'inizio del 2014. Il valore stimato del social network è di 10 miliardi, il prezzo di partenza potrebbe essere 'prudente' per evitare un nuovo caso Facebook
MILANO - Twitter "cinguetterà" a Wall Street e forse prima del previsto. Secondo quanto scritto dal New York Post, infatti, i vertici del social network, a partire dall'Ad Dick Costolo, nelle ultime settimane hanno avviato contatti informali con alcune grandi banche d'affari per sondare tempi e modalità dell'eventuale quotazione sul mercato.
Il social network viene valutato intorno ai 10 miliardi di dollari, ma si tratta di un'indicazione provvisoria perché gli incontri del management con i banchieri non hanno ancora carattere operativo. Al momento si discute su come definire le linee guida del percorso verso la quotazione e dunque fornire alle banche gli elementi necessari per formulare la loro offerta nella speranza di aggiudicarsi l'affare.
Twitter vorrebbe infatti evitare di commettere lo stesso errore di Facebook, sbarcata a Wall Street a maggio 2012 con una quotazione iniziale i 38 dollari ad azione che però il mercato aveva subito ritenuto …
Il social network viene valutato intorno ai 10 miliardi di dollari, ma si tratta di un'indicazione provvisoria perché gli incontri del management con i banchieri non hanno ancora carattere operativo. Al momento si discute su come definire le linee guida del percorso verso la quotazione e dunque fornire alle banche gli elementi necessari per formulare la loro offerta nella speranza di aggiudicarsi l'affare.
Twitter vorrebbe infatti evitare di commettere lo stesso errore di Facebook, sbarcata a Wall Street a maggio 2012 con una quotazione iniziale i 38 dollari ad azione che però il mercato aveva subito ritenuto …
MILANO - Twitter "cinguetterà" a Wall Street e forse prima del previsto. Secondo quanto scritto dal New York Post, infatti, i vertici del social network, a partire dall'Ad Dick Costolo, nelle ultime settimane hanno avviato contatti informali con alcune grandi banche d'affari per sondare tempi e modalità dell'eventuale quotazione sul mercato.
Il social network viene valutato intorno ai 10 miliardi di dollari, ma si tratta di un'indicazione provvisoria perché gli incontri del management con i banchieri non hanno ancora carattere operativo. Al momento si discute su come definire le linee guida del percorso verso la quotazione e dunque fornire alle banche gli elementi necessari per formulare la loro offerta nella speranza di aggiudicarsi l'affare.
Twitter vorrebbe infatti evitare di commettere lo stesso errore di Facebook, sbarcata a Wall Street a maggio 2012 con una quotazione iniziale i 38 dollari ad azione che però il mercato aveva subito ritenuto troppo alta. Erano seguiti il tracollo dell titolo e una scia di polemiche che aveva appannato il buon nome del social network e delle banche che ne avevano curato l'ingresso in Borsa. Sceso a un minimo di 17,73 dollari per azione nel settembre successivo, il titolo ha comunque raggiunto e superato il prezzo del collocamento. arrivando ai 39,32 dollari all'inizio di questo mese.
Così Twitter potrebbe scegliere un ingresso di basso profilo. I soci sarebbero propensi a muoversi su una valutazione del titolo iniziale molto prudente, a costo di limitare i loro guadagni. Secondo le previsioni, lo sbarco vero e proprio a Wall Street dovrebbe avvenire dunque all'inizio del prossimo anno. Il gruppo, a quanto riporta il Post, cercherà intanto di migliorare ulteriormente il modello di business dell'azienda in modo da garantire entrate costanti e affidabili. A dare forza al social network di microblogging è la massiccia presenza pubblicità nel settore della telefonia mobile, che rappresenta il 50% dei ricavi, un aspetto che invece aveva preoccupato gli investitori quando Facebook si era quotato.
Ora Twitter sta lanciando nuovi servizi come quello di "micro-messaging", che dovrebbe generare entrate per 582,8 milioni di dollari quest'anno e avvicinarsi a un miliardo nel 2014 secondo le stime di eMarketer. Secondo le prime indicazionii, le azioni di Twitter sono valutate attualmente circa 20 dollari, mentre il valore dell'azienda è valutato attorno ai 10 miliardi di dollari.
La possibilità di essere selezionati per la gestione del collocamento di Twitter fa quindi gola a tutti i colossi bancari di Wall Street: da JP Morgan Chase a Citigroup, da Goldman Sachs a Morgan Stanley, tutti sono pronti a competere per la quotazione della piattaforma di microblogging con oltre 500 milioni di utenti.
Il social network viene valutato intorno ai 10 miliardi di dollari, ma si tratta di un'indicazione provvisoria perché gli incontri del management con i banchieri non hanno ancora carattere operativo. Al momento si discute su come definire le linee guida del percorso verso la quotazione e dunque fornire alle banche gli elementi necessari per formulare la loro offerta nella speranza di aggiudicarsi l'affare.
Twitter vorrebbe infatti evitare di commettere lo stesso errore di Facebook, sbarcata a Wall Street a maggio 2012 con una quotazione iniziale i 38 dollari ad azione che però il mercato aveva subito ritenuto troppo alta. Erano seguiti il tracollo dell titolo e una scia di polemiche che aveva appannato il buon nome del social network e delle banche che ne avevano curato l'ingresso in Borsa. Sceso a un minimo di 17,73 dollari per azione nel settembre successivo, il titolo ha comunque raggiunto e superato il prezzo del collocamento. arrivando ai 39,32 dollari all'inizio di questo mese.
Così Twitter potrebbe scegliere un ingresso di basso profilo. I soci sarebbero propensi a muoversi su una valutazione del titolo iniziale molto prudente, a costo di limitare i loro guadagni. Secondo le previsioni, lo sbarco vero e proprio a Wall Street dovrebbe avvenire dunque all'inizio del prossimo anno. Il gruppo, a quanto riporta il Post, cercherà intanto di migliorare ulteriormente il modello di business dell'azienda in modo da garantire entrate costanti e affidabili. A dare forza al social network di microblogging è la massiccia presenza pubblicità nel settore della telefonia mobile, che rappresenta il 50% dei ricavi, un aspetto che invece aveva preoccupato gli investitori quando Facebook si era quotato.
Ora Twitter sta lanciando nuovi servizi come quello di "micro-messaging", che dovrebbe generare entrate per 582,8 milioni di dollari quest'anno e avvicinarsi a un miliardo nel 2014 secondo le stime di eMarketer. Secondo le prime indicazionii, le azioni di Twitter sono valutate attualmente circa 20 dollari, mentre il valore dell'azienda è valutato attorno ai 10 miliardi di dollari.
La possibilità di essere selezionati per la gestione del collocamento di Twitter fa quindi gola a tutti i colossi bancari di Wall Street: da JP Morgan Chase a Citigroup, da Goldman Sachs a Morgan Stanley, tutti sono pronti a competere per la quotazione della piattaforma di microblogging con oltre 500 milioni di utenti.