MILANO - Piazza Affari apprezza i conti della Banca Popolare di Milano, premiando il titolo in avvio di seduta insieme alle altre Popolari, che chiudono tutte con ampi guadagni: oltre alla stessa Bpm (+0,7% nel finale), si segnalano il Banco Popolare (+6,79%), UbI (+6,4%) e Bper (+5%).
Oggi è stata la volta di Andrea Bonomi e della conference call di presentazione dei risultati. Il presidente del consiglio di gestione si è detto ottimista in tema di governance, anche dopo il congelamento della trasformazione in Spa: "L'evoluzione della governance è ripartita ieri dopo il cdg e durerà questi due mesi" per essere presentata entro ottobre insieme all'aggiornamento del piano industriale". Si tratta di una questione "strategica ed è parte integrante del lavoro che bisogna fare in questa banca. Sono abbastanza tranquillo che tutti gli stakeholder stiano approcciando o approcceranno questa evoluzione guardando al bene della banca e non solo al loro interesse specifico. Siamo tranquilli comunque che Bankitalia garantisce che indietro non si torna". Quanto ai rilievi di Via Nazionale sulla situazione dell'istituto, ha risposto il consigliere delegato Pietro Montani: "Siamo convinti di essere in grado di rispondere agevolmente a tutto quanto ci è stato richiesto da Bankitalia".
Bonomi ha poi spiegato che l'aumento di capitale da 500 milioni sarà lanciato "possibilmente fra la fine di quest'anno e l'inizio dell'anno prossimo", anche se il cdg non ha ancora deciso la tempistica dell'operazione, che "dipende dai mercati ma dipende soprattutto dal piano industriale nel suo complesso, inclusa la governance. L'aumento di capitale - ha concluso Bonomi - si fa comunque, ma una cosa è farlo in piedi e una cosa è farlo sotto una situazione più critica".
Oggi è stata la volta di Andrea Bonomi e della conference call di presentazione dei risultati. Il presidente del consiglio di gestione si è detto ottimista in tema di governance, anche dopo il congelamento della trasformazione in Spa: "L'evoluzione della governance è ripartita ieri dopo il cdg e durerà questi due mesi" per essere presentata entro ottobre insieme all'aggiornamento del piano industriale". Si tratta di una questione "strategica ed è parte integrante del lavoro che bisogna fare in questa banca. Sono abbastanza tranquillo che tutti gli stakeholder stiano approcciando o approcceranno questa evoluzione guardando al bene della banca e non solo al loro interesse specifico. Siamo tranquilli comunque che Bankitalia garantisce che indietro non si torna". Quanto ai rilievi di Via Nazionale sulla situazione dell'istituto, ha risposto il consigliere delegato Pietro Montani: "Siamo convinti di essere in grado di rispondere agevolmente a tutto quanto ci è stato richiesto da Bankitalia".
Bonomi ha poi spiegato che l'aumento di capitale da 500 milioni sarà lanciato "possibilmente fra la fine di quest'anno e l'inizio dell'anno prossimo", anche se il cdg non ha ancora deciso la tempistica dell'operazione, che "dipende dai mercati ma dipende soprattutto dal piano industriale nel suo complesso, inclusa la governance. L'aumento di capitale - ha concluso Bonomi - si fa comunque, ma una cosa è farlo in piedi e una cosa è farlo sotto una situazione più critica".