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Microsoft tenta il "check-in" a Foursquare.
Sfida American Express per una quota dell'App

E' la società che ha sviluppato l'applicazione per dispositivi mobili che consente di condividere la propria posizione in ristoranti, negozi o pub con gli amici. Ha creato un nuovo sistema di pubblicità che promette guadagni da sogno. Così si scatena la corsa ad entrare nel capitale, anche alla luce del nuovo tracollo di Pc
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MILANO - Troppo grande la delusione sul mercato dei Pc e troppo ampia la distanza nei confronti di Google e Apple. Microsoft cerca di correre ai ripari per invertire una tendenza che l'ha vista troppo ancorata al passato, incapace di rispondere ai mutamenti del mercato tecnologico degli ultimi anni e che hanno portato al recente ribaltone con l'uscita del numero uno Steve Ballmer. La società di Redmon si getta a capofitto sul social e sul mobile e va in pressing su Foursquare per assumere una partecipazione. La competizione è però ardua e da battere c'è un colosso di un altro settore: American Express. Ciò testimonia anche quanto la corsa a questo tipo di business sia ormai diversificata e non riguardi più solo gli operatori del tech, ma si estende al comparto del credito, alle tlc e così via. La fuga dai Pc - per Microsoft - si rende ancor più necessaria alla luce delle recenti stime di Idc, che per il 2013 ha pronosticato un cr…
MILANO - Troppo grande la delusione sul mercato dei Pc e troppo ampia la distanza nei confronti di Google e Apple. Microsoft cerca di correre ai ripari per invertire una tendenza che l'ha vista troppo ancorata al passato, incapace di rispondere ai mutamenti del mercato tecnologico degli ultimi anni e che hanno portato al recente ribaltone con l'uscita del numero uno Steve Ballmer. La società di Redmon si getta a capofitto sul social e sul mobile e va in pressing su Foursquare per assumere una partecipazione. La competizione è però ardua e da battere c'è un colosso di un altro settore: American Express. Ciò testimonia anche quanto la corsa a questo tipo di business sia ormai diversificata e non riguardi più solo gli operatori del tech, ma si estende al comparto del credito, alle tlc e così via. La fuga dai Pc - per Microsoft - si rende ancor più necessaria alla luce delle recenti stime di Idc, che per il 2013 ha pronosticato un crollo delle vendite del 9,7% a 315 milioni di computer a livello globale (dai 349 milioni dello scorso anno). Il mercato dovrebbe poi rimanere stabile (320 milioni preventivati nel 2017), mentre continua il boom dei tablet: a fine anno le loro vendite saranno cresciute del 58%, oltre quota 400 milioni di unità.

Tra i due colossi è possibile che si scateni un'asta, piuttosto che si sviluppi una collaborazione, riporta Bloomberg.  Tra l'altro, la stessa Foursquare - che sviluppa l'app attraverso la quale gli utenti fanno "check-in" nei luoghi presso i quali si trovano (bar, ristoranti, cinema, città ...) condividendo con gli altri utenti la loro posizione) - sta parlando con altre società di un
possibile investimento, in particolare con venture capital che potrebbero convertire il debito che detengono in quote azionarie.

La corsa a una partecipazione in Foursquare testimonia anche come gli investitori siano ottimisti sulle sue performance e potenzialità: la società ha sviluppato un nuovo approccio pubblicitario, che permette di localizzare gli utenti e offrire loro un servizio di advertising mirato e controllato. Foursquare ha inoltre raccolto 41 milioni di debito ad aprile, una mossa che le lascia ora sufficiente ossigeno per soppesare le varie proposte in posizione di forza. La società era stata valutata 600 milioni nel 2011, e nonostante abbia fatto ricavi per soli 2 milioni nell'ultimo anno garantisce - con il nuovo sistema di pubblicità - che il 15% degli utenti acceda ai messaggi pubblicitari, dopo aver effettuato il check-in, contro l'1% di media per la normale pubblicità mobile.

Un eventuale ingresso di Microsoft darebbe al colosso del software un ruolo più importante nei social media e nel mobile, aree dove Apple è avvantaggiata, e magari replicherebbe l'esperienza positiva dell'investimento in Facebook del 2007. American Express potrebbe invece potenziare la sua area social, implementare programmi di fedeltà e sviluppare campagne pubblicitarie mirate, magari offrendo sconti a chi fa check-in all'interno di alcuni negozi e paga con carta di credito.