MILANO - Vola la raccolta fondi in Italia: con oltre 6,3 miliardi di euro l'industria del risparmio gestito chiude a luglio il settimo mese consecutivo di raccolta positiva portando il patrimonio oltre la quota record di 1.269 miliardi di euro. L'andamento positivo - informa una nota di Assogestioni - è da attribuire principalmente ai fondi aperti e ai mandati istituzionali. In particolare, le gestioni collettive raccolgono 3,6 miliardi di euro e detengono un patrimonio che alla fine del mese vale più di 568 miliardi, il 45% delle masse complessivamente gestite.
Con la raccolta di luglio salgono a 44,7 miliardi di euro i flussi registrati dall'inizio dell'anno. La raccolta è in accelerazione rispetto a quella del mese precedente (+2,5 mld a giugno), ma sotto il livello di maggio che aveva registrato il valore più alto dal 1999. Il risultato registrato dalle gestioni collettive è da imputare ai fondi aperti, con una raccolta di 3,5 miliardi (in rialzo dai 2,8 mld di giugno), un bilancio da inizio anno di 34,5 miliardi e un patrimonio di 525,5 mld (da 516). Anche a luglio i risparmiatori scelgono i gestori di fondi flessibili (+2,2 mld praticamente come nel mese precedente), azionari (+739 mln da -1,2 mld), obbligazionari (584 mln da -722 mln) e bilanciati (in forte calo a 193 mln da 1 mld).
Passano in rosso i monetari (-65 mln dopo il +1,9 mld del mese scorso), confermano il segno meno gli hedge (-159 mln da -210 mln). Sempre restando nel dettaglio dei fondi aperti, in forte crescita gli italiani (+1,3 mld da +288 mln di giugno, per un totale di 7,9 mld da inizio anno) e in lieve rallentamento gli esteri (+2,2 mld da +2,5 mld di giugno per un totale di 26,5 mld da inizio anno).
Tornano in positivo le gestioni di portafoglio (+2,7 mld da -222 mln del mese precedente, saldo da inizio anno a 10,1 mld) con 700 miliardi di patrimonio (da 682 mld) pari al 55% del totale. Migliora la performance dei retail (+222 mln da 76 mln di giugno e per un totale da inizio anno a 1 mld), con un boom degli istituzionali (+2,2 mld da -298 mln di giugno, sono 9,1 mld da inizio anno).
Con la raccolta di luglio salgono a 44,7 miliardi di euro i flussi registrati dall'inizio dell'anno. La raccolta è in accelerazione rispetto a quella del mese precedente (+2,5 mld a giugno), ma sotto il livello di maggio che aveva registrato il valore più alto dal 1999. Il risultato registrato dalle gestioni collettive è da imputare ai fondi aperti, con una raccolta di 3,5 miliardi (in rialzo dai 2,8 mld di giugno), un bilancio da inizio anno di 34,5 miliardi e un patrimonio di 525,5 mld (da 516). Anche a luglio i risparmiatori scelgono i gestori di fondi flessibili (+2,2 mld praticamente come nel mese precedente), azionari (+739 mln da -1,2 mld), obbligazionari (584 mln da -722 mln) e bilanciati (in forte calo a 193 mln da 1 mld).
Passano in rosso i monetari (-65 mln dopo il +1,9 mld del mese scorso), confermano il segno meno gli hedge (-159 mln da -210 mln). Sempre restando nel dettaglio dei fondi aperti, in forte crescita gli italiani (+1,3 mld da +288 mln di giugno, per un totale di 7,9 mld da inizio anno) e in lieve rallentamento gli esteri (+2,2 mld da +2,5 mld di giugno per un totale di 26,5 mld da inizio anno).
Tornano in positivo le gestioni di portafoglio (+2,7 mld da -222 mln del mese precedente, saldo da inizio anno a 10,1 mld) con 700 miliardi di patrimonio (da 682 mld) pari al 55% del totale. Migliora la performance dei retail (+222 mln da 76 mln di giugno e per un totale da inizio anno a 1 mld), con un boom degli istituzionali (+2,2 mld da -298 mln di giugno, sono 9,1 mld da inizio anno).