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Telecom Italia, vendite a Piazza Affari
Catania si dimette dopo l'interdizione

Il titolo che da fine agosto ha guadagnato circa il 6% è tornato sotto pressione: si aspetta il cda del prossimo 19 settembre sul piano industriale. L'amministratore è accusato di aver diffuso informazioni era stato interdetto per due mesi
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MILANO - Telecom Italia torna sotto pressione a Piazza Affari (segui il titolo in diretta), tornando vicina alla soglia degli 0,6 euro per azione, mentre si sgonfia la speculazione che aveva sostenuto il titolo nei giorni scorsi. Le azioni da fine agosto hanno guadagnato il 6% circa, spinte dalle attese dal mercato su un'offerta da parte di Telefonica per rilevare le quote in mano agli altri soci Telco, ovvero Intesa Sanpaolo, Generali e Mediobanca, i quali hanno la possibilità di annunciare l'uscita dal patto telco, che detiene il 22,4% di Telecom, entro il 28 settembre.

Al momento, però, le trattative sembrano a un punto di stallo anche per gli evidenti problemi che una fusione tra Telecom Italia e Telefonica potrebbe creare in Brasile, dove entrambe le società sono presenti e a livello di incremento del debito. Il timore maggiore per Telecom è infatti il declassamento del rating sul debito da parte delle agenzie, nel caso non venga rafforzata la struttur…
MILANO - Telecom Italia torna sotto pressione a Piazza Affari (segui il titolo in diretta), tornando vicina alla soglia degli 0,6 euro per azione, mentre si sgonfia la speculazione che aveva sostenuto il titolo nei giorni scorsi. Le azioni da fine agosto hanno guadagnato il 6% circa, spinte dalle attese dal mercato su un'offerta da parte di Telefonica per rilevare le quote in mano agli altri soci Telco, ovvero Intesa Sanpaolo, Generali e Mediobanca, i quali hanno la possibilità di annunciare l'uscita dal patto telco, che detiene il 22,4% di Telecom, entro il 28 settembre.

Al momento, però, le trattative sembrano a un punto di stallo anche per gli evidenti problemi che una fusione tra Telecom Italia e Telefonica potrebbe creare in Brasile, dove entrambe le società sono presenti e a livello di incremento del debito. Il timore maggiore per Telecom è infatti il declassamento del rating sul debito da parte delle agenzie, nel caso non venga rafforzata la struttura patrimoniale, come ribadiscono oggi gli analisti di Intermonte, che confermano la visione neutrale/negativa sul titolo. Dall'altra parte, il 19 settembre il presidente di Telecom, Franco Bernabè presenterà il piano industriale, su cui c'è il più stretto riserbo.

Sempre oggi, intanto, il gip di Roma ha deciso l'interdizione di Elio Catania per due mesi dall'esercizio di ogni mansione nel cda di Telecom ed in quelli di tutte le altre aziende. Catania, accusato di aver diffuso indebitamente informazioni privilegiate destinate ai soli componenti del cda di Telecom e pubblicate dal quotidiano romano, si è dimesso. Fughe di notizie, specie quelle relative al negativo trend dell'azienda, che hanno determinato oscillazioni del titolo in Borsa, con ribassi fino al 5 percento.