MILANO - Il cda di Parmalat ha deciso di rinunciare all'acquisizione della brasiliana Lacteos: nelle scorse settimane, dopo le indiscrezioni arrivate dalla stampa americana, il gruppo di Collecchio aveva ammesso che stava esaminando l'operazione. Le trattative erano comunque apparse complesse fin dal primo istante viste le difficoltà del gruppo brasiliano in forte crisi e la necessità di trovare un accordo sia con i creditori che con gli attuali azionisti.
In agosto la società italiana aveva avviato una trattativa in esclusiva finalizzata all'eventuale acquisizione del gruppo brasiliano, che ancora detiene il marchio Parmalat in Brasile. La società carioca, in gravi difficoltà finanziarie, aveva chiesto accesso alla protezione dalla bancarotta e i suoi creditori avevano sospeso qualsiasi decisione fino al 30 settembre, in attesa di conoscere l'offerta di Parmalat.
Evidentemente il management di Parmalat, pur essendo interessato al mercato brasiliano e giudicando interessante l'opportunità offerta da Lacteos, ha ritenuto l'operazione troppo rischiosa e complessa a causa delle condizioni in cui si trova la società carioca. la decisione del cda è stata assunta all'unanimità.
In agosto la società italiana aveva avviato una trattativa in esclusiva finalizzata all'eventuale acquisizione del gruppo brasiliano, che ancora detiene il marchio Parmalat in Brasile. La società carioca, in gravi difficoltà finanziarie, aveva chiesto accesso alla protezione dalla bancarotta e i suoi creditori avevano sospeso qualsiasi decisione fino al 30 settembre, in attesa di conoscere l'offerta di Parmalat.
Evidentemente il management di Parmalat, pur essendo interessato al mercato brasiliano e giudicando interessante l'opportunità offerta da Lacteos, ha ritenuto l'operazione troppo rischiosa e complessa a causa delle condizioni in cui si trova la società carioca. la decisione del cda è stata assunta all'unanimità.