Economia

Moody's non manda al tappeto
le azioni di Finmeccanica

I titoli dell'azienda della Difesa rimbalzano nonostante il taglio del giudizio da parte dell'agenzia di rating a Ba1: 'Il downgrade incorpora la nostra aspettativa di un ritmo più lento di miglioramento della performance operativa complessiva e del profilo di credito"

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MILANO - Finmeccanica inverte la rotta è chiude in territorio positivo (segui il titolo in diretta), dopo essere stato a lungo il peggior titolo di Piazza Affari in seguito al downgrade a "spazzatura" decretato dall'agenzia di rating Moody's avvenuta giovedì a mercati chiusi. L'agenzia ha abbassato il rating sul debito a lungo termine del gruppo della difesa da Baa3 a Ba1 (l'outlook resta negativo), sottolineando che "il downgrade incorpora l'aspettativa di un ritmo più lento di miglioramento della performance operativa complessiva di finmeccanica e del profilo di credito". Moody's fa anche notare che per vedere la maggior parte dei guadagni dell' attività di ristrutturazione iniziata due anni fa "serviranno molti anni" e che "per vari motivi le vendite di alcuni asset sono state anche ampiamente ritardata". In questo senso, l'outlook negativo "riflette sfide sempre più difficili", anche in vista dei "tagli ai bilanci della difesa dei paesi europei e degli stati uniti". I rating di Finmeccanica "potrebbero ulteriormente essere abbassati se non si realizzerà l'attività di cessione degli asset e di restituzione del debito in conformità alle aspettative".

Nel giudizio dell'agenzia si spiega che attraverso la vendita del settore trasporto, Finmeccanica "avrebbe risolto uno dei suoi più grandi problemi, fermando la pesante distruzione di liquidità di Ansaldo Breda". Nel comunicato si sostiene anche che è "improbabile" che si riesca a realizzare quanto programmato nel settore trasporto, che avrebbe tra i suoi benefici anche quello di scaricarsi di contratti non profittevoli. La bocciatura - spiega l'analista Russell Solomon - avviene in uno scenario di mercato più difficile data la stretta dei bilanci di molti Paesi sul fronte della difesa, in particolare negli Usa data la "sovresposizione di Finmeccanica" verso le forze armate statunitensi, e in un contesto macroeconomico più duro in Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti.