Assiom Forex: "In sei mesi operativo
un nuovo mercato monetario"
Raffaele Ricciardi, di RAFFAELE RICCIARDI
Prende corpo, con il coinvolgimento dei regolatori internazionali, il progetto spinto dall'Associazione italiana degli operatori finanziari per rivitalizzare la circolazione della liquidità tra banche e investitori istituzionali su una nuova piattaforma. Fissato il prossimo congresso con Visco, a Roma il 7/8 febbraio
MILANO - Accelera il progetto dell'Assiom Forex per dar vita a un mercato monetario europeo unsecured, con l'obiettivo di rivitalizzare la circolazione di liquidità tra le banche e quindi trasferirla con maggior efficienza all'economia reale. Negli ultimi anni, infatti, venendo a mancare la fiducia tra le grandi banche europee a seguito della crisi finanziaria, la pozza di liquidità disponibile senza la richiesta di garanzie (cioè in una situazione nella quale le controparti si accollano i relativi rischi) si è prosciugata e il mercato dei depositi si è ridotto al lumicino. A livello interbancario, di contro, il ruolo dominante è stato quasi interamente assorbito dalla Bce e dalle sue aste di liquidità, che però richiedono collaterale.
Il progetto dell'Associazione, la quale riunisce oltre 1.500 operatori finanziari italiani, sta muovendo ora i suoi passi a livello internazionale. Come hanno spiegato i vertici di Assiom Forex, Giu…
Il progetto dell'Associazione, la quale riunisce oltre 1.500 operatori finanziari italiani, sta muovendo ora i suoi passi a livello internazionale. Come hanno spiegato i vertici di Assiom Forex, Giu…
MILANO - Accelera il progetto dell'Assiom Forex per dar vita a un mercato monetario europeo unsecured, con l'obiettivo di rivitalizzare la circolazione di liquidità tra le banche e quindi trasferirla con maggior efficienza all'economia reale. Negli ultimi anni, infatti, venendo a mancare la fiducia tra le grandi banche europee a seguito della crisi finanziaria, la pozza di liquidità disponibile senza la richiesta di garanzie (cioè in una situazione nella quale le controparti si accollano i relativi rischi) si è prosciugata e il mercato dei depositi si è ridotto al lumicino. A livello interbancario, di contro, il ruolo dominante è stato quasi interamente assorbito dalla Bce e dalle sue aste di liquidità, che però richiedono collaterale.
Il progetto dell'Associazione, la quale riunisce oltre 1.500 operatori finanziari italiani, sta muovendo ora i suoi passi a livello internazionale. Come hanno spiegato i vertici di Assiom Forex, Giuseppe Attanà e Pier Mario Satta nel corso di un incontro con la stampa, "entro la prima metà del 2014 puntiamo a ottenere uno scheletro di decisione da parte dei regolatori internazionali perché il mercato possa diventare operativo". Sul dossier c'è un gruppo di lavoro costituito dall'Associazione italiana e da quella internazionale, alle quali si affiancano la Federazione Bancaria Europea, due rappresentanti dei fondi di investimento e un osservatore della Bce. Anche dal punto di vista tecnico, le risorse già ci sono e potrebbero essere impiegate in tempi rapidi per la nuova circolazione degli asset: "Le piattaforme tecnologiche dell'eMid e dell'Mts, in sinergia tra loro, sarebbero pronte nel giro di sei mesi".
Per dare l'abbrivio al mercato, sul quale le controparti (banche e investitori istituzionali, come i fondi, che hanno la possibilità di impiegare liquidità) si dovrebbero scambiare commercial paper con scadenza massima annuale, l'Assiom Forex e gli altri organismi coinvolti stanno cercando di ottenere degli stimoli nella forma di allentamento di alcune normative esistenti. "Una sorta di deroga che può essere limitata nel tempo", spiegano, "per consentire al mercato di assumere dimensioni rilevanti". Nel concreto, le richieste sono due. In primo luogo, che le attività cedute sul mercato da una controparte non escano dai ratio sulla liquidità di quella stessa istituzione, ma vi rimangano in forma di "attività stanziabili" nel breve termine. Poi, che vi sia un filtro dei partecipanti attraverso l'introduzione di requisiti patrimoniali o di liquidità, operazione che potrebbe avvenire anche grazie al patrimonio informativo che la Bce avrà a propria disposizione attraverso il suo nuovo ruolo di supervisore unico. "Sarebbe inoltre importante, per meglio incrociare la domanda e l'offerta di liquidità, che ai fondi monetari attivi su questo mercato si allentassero alcuni vincoli che li costringono a impiegare parte consistente della loro liquidità nel brevissimo termine".
Oltre ad annunciare questi sviluppi, il presidente Attanà ha spiegato che l'edizione 2014 del congresso annuale Assiom Forex, si terrà a Roma il 7 e 8 febbraio e sarà sponsorizzato da Bnl-Bnp Paribas. Al centro del congresso, come sempre, sarà l'intervento del governatore di Bankitalia in programma nella mattinata di sabato 8 febbraio. Per il 2015, invece, l'intenzione è portare il Congresso a Milano - in coincidenza con l'Expo - e di farne l'appuntamento internazionale dell'anno.
Il progetto dell'Associazione, la quale riunisce oltre 1.500 operatori finanziari italiani, sta muovendo ora i suoi passi a livello internazionale. Come hanno spiegato i vertici di Assiom Forex, Giuseppe Attanà e Pier Mario Satta nel corso di un incontro con la stampa, "entro la prima metà del 2014 puntiamo a ottenere uno scheletro di decisione da parte dei regolatori internazionali perché il mercato possa diventare operativo". Sul dossier c'è un gruppo di lavoro costituito dall'Associazione italiana e da quella internazionale, alle quali si affiancano la Federazione Bancaria Europea, due rappresentanti dei fondi di investimento e un osservatore della Bce. Anche dal punto di vista tecnico, le risorse già ci sono e potrebbero essere impiegate in tempi rapidi per la nuova circolazione degli asset: "Le piattaforme tecnologiche dell'eMid e dell'Mts, in sinergia tra loro, sarebbero pronte nel giro di sei mesi".
Per dare l'abbrivio al mercato, sul quale le controparti (banche e investitori istituzionali, come i fondi, che hanno la possibilità di impiegare liquidità) si dovrebbero scambiare commercial paper con scadenza massima annuale, l'Assiom Forex e gli altri organismi coinvolti stanno cercando di ottenere degli stimoli nella forma di allentamento di alcune normative esistenti. "Una sorta di deroga che può essere limitata nel tempo", spiegano, "per consentire al mercato di assumere dimensioni rilevanti". Nel concreto, le richieste sono due. In primo luogo, che le attività cedute sul mercato da una controparte non escano dai ratio sulla liquidità di quella stessa istituzione, ma vi rimangano in forma di "attività stanziabili" nel breve termine. Poi, che vi sia un filtro dei partecipanti attraverso l'introduzione di requisiti patrimoniali o di liquidità, operazione che potrebbe avvenire anche grazie al patrimonio informativo che la Bce avrà a propria disposizione attraverso il suo nuovo ruolo di supervisore unico. "Sarebbe inoltre importante, per meglio incrociare la domanda e l'offerta di liquidità, che ai fondi monetari attivi su questo mercato si allentassero alcuni vincoli che li costringono a impiegare parte consistente della loro liquidità nel brevissimo termine".
Oltre ad annunciare questi sviluppi, il presidente Attanà ha spiegato che l'edizione 2014 del congresso annuale Assiom Forex, si terrà a Roma il 7 e 8 febbraio e sarà sponsorizzato da Bnl-Bnp Paribas. Al centro del congresso, come sempre, sarà l'intervento del governatore di Bankitalia in programma nella mattinata di sabato 8 febbraio. Per il 2015, invece, l'intenzione è portare il Congresso a Milano - in coincidenza con l'Expo - e di farne l'appuntamento internazionale dell'anno.