Economia

Fiat, con Ipo Chrysler
la fusione è a rischio

Se la controllata Usa si quoterà a Wall Street, la fusione con Fiat potrebbe essere a rischio. I sindacati (Veba) hanno il  diritto di chiederla per ottenere un prezzo equo sulla loro quota. E su Rcs: "Serve stabilità, non un patto"

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MILANO - "C'è un percorso che è stato definito. Se l'Ipo ci sarà, ci sono due società e questo è diverso che una società sola". Lo ha detto il presidente di Fiat, John Elkann, a chi gli chiedeva se l'alleanza, ossia la fusione, con Chrysler è a rischio. "Se l'Ipo ci sarà, ci saranno due società e sicuramente questo cambia. Oggi c'è un percorso definito, Veba ha il diritto di portarlo avanti e dunque Chrysler come tale si sta impegnando a portare avanti l'Ipo", ha aggiunto Elkann a margine di un convegno.

Il presidente ha poi esamniato in una intervista la situazione del gruppo nel mondo. "La componente italiana di Fiat-Chrysler si è rafforzata. Non si è capito però che la componente italiana non è più predominante come nel passato. Siamo riusciti a espandere il nostro ruolo nel mondo, e così ci siamo rafforzati. E' "una questione di peso assoluto e di peso relativo: la componente italiana è cresciuta, ma pesa meno di un tempo nel contesto di un gruppo mondiale; e guai se non fosse così. Nel 2013 prevediamo di vendere più auto in Sud America che in Europa", spiega Elkann. "La decisione di investire su prodotti ad alto valore aggiunto come la Maserati e l'Alfa non sarebbe possibile se non avessimo raggiunto dimensioni globali. Ci vorrà del tempo per comprenderlo, ma sarà sempre di più così".

Quanto alla partecipazione in Rcs, in cui la Fiat ha il 20% del capitale, il gruppo "ha bisogno di
stabilità" e questo "è l'unico punto su cui siamo determinati". "Non vedo nessun vantaggio - ha spiegato Elkann, primo azionista del gruppo editoriale - nell'avere un patto oppure no. Bisogna intendersi tra soci per assicurare la stabilità di cui il gruppo ha bisogno". Tra gli azionisti della società editoriale, ha garantito "c'è assoluta armonia".