MILANO - Ieri la Consob ha annunciato pubblicamente la revisione del prezzo dell'Opa Camfin fino a 0,83 euro. Il periodo di offerta è stato allungato fino all'11 ottobre. La decisione è stata presa dopo aver stabilito l'esistenza di un patto occulto tra Malacalza e Lauro 61. Secondo Fidentiis la scoperta del patto è positiva ma è difficile capire la metodologia applicata da Consob nel calcolare l'incremento di prezzo di 0,03 euro.
"Come affermato da Consob - scrive Fidentiis - l'incremento riflette il guadagno ottenuto da Malacalza sulla partecipazione Pirelli pagata 7,8 euro per azione mentre il prezzo sarebbe dovuto essere di 8 euro. Notiamo che il prezzo di Pirelli è il fattore chiave per determinare il vantaggio monetario riscosso da Malacalza e che deve essere riversato sulle azioni Camfin oggetto di offerta. Secondo i nostri calcoli il rialzo del prezzo dell'Opa dovrebbe essere fino a 0,97 euro, calcolando in 33 milioni di euro (e non 6-7 milioni, come ha definito Consob) il vantaggio monetario ottenuto da Malacalza sulle azioni Pirelli. Ciò deriva dal fatto che la differenza deve essere calcolata tra 7,8 euro per azione Pirelli pagati da Malacalza e 8,8 euro che è il prezzo di mercato del giorno della transazione, cioè il 5 giugno. Due settimane fa Lauro 61 si è detta pronta ad appellarsi al Tar qualunque fosse stato l'aumento di prezzo. Considerando che un incremento di 0,03 euro porterebbe l'esborso massimo in cash per l'Opa a crescere di soli 8,6 milioni di euro, ci aspettiamo che Lauro 61 non farà appello. Ai prezzi odierni di Pirelli pari a 9,97 euro il Nav di Camfin si colloca a 1,07 euro per azione, con uno sconto holding del 22% rispetto al nuovo prezzo dell'Opa".
"Come affermato da Consob - scrive Fidentiis - l'incremento riflette il guadagno ottenuto da Malacalza sulla partecipazione Pirelli pagata 7,8 euro per azione mentre il prezzo sarebbe dovuto essere di 8 euro. Notiamo che il prezzo di Pirelli è il fattore chiave per determinare il vantaggio monetario riscosso da Malacalza e che deve essere riversato sulle azioni Camfin oggetto di offerta. Secondo i nostri calcoli il rialzo del prezzo dell'Opa dovrebbe essere fino a 0,97 euro, calcolando in 33 milioni di euro (e non 6-7 milioni, come ha definito Consob) il vantaggio monetario ottenuto da Malacalza sulle azioni Pirelli. Ciò deriva dal fatto che la differenza deve essere calcolata tra 7,8 euro per azione Pirelli pagati da Malacalza e 8,8 euro che è il prezzo di mercato del giorno della transazione, cioè il 5 giugno. Due settimane fa Lauro 61 si è detta pronta ad appellarsi al Tar qualunque fosse stato l'aumento di prezzo. Considerando che un incremento di 0,03 euro porterebbe l'esborso massimo in cash per l'Opa a crescere di soli 8,6 milioni di euro, ci aspettiamo che Lauro 61 non farà appello. Ai prezzi odierni di Pirelli pari a 9,97 euro il Nav di Camfin si colloca a 1,07 euro per azione, con uno sconto holding del 22% rispetto al nuovo prezzo dell'Opa".