Merck taglia il 10% dei dipendenti
Entro 2015 a casa 8.500 lavoratori
Il colosso farmaceutico paga la scadenza di diversi brevetti in esclusiva. La società punta a risparmiare 2,5 miliardi di dollari nei prossimi due anni. L'ad: "Vogliamo diventare più competitivi e meglio organizzati"
MILANO - Il colosso farmaceutico americano Merck, travolto dalla scadenza di diversi brevetti medicali esclusivi, ha deciso di tagliare del 10% la forza lavoro con un piano di risparmi da 2,5 miliardi di dollari da completare entro la fine del 2015. Tra esodi e licenziamenti usciranno dal gruppo 8.500 persone, per lo più tra gli amministrativi, nel marketing, nella ricerca e nello sviluppo.
Con l'ultima tornata di tagli che si aggiunge alla precedente soppressione di 7.500 posti di lavoro, Merck riduce complessivamente del 20% i propri effettivi: "Sono azioni che renderanno il gruppo più competitivo, meglio organizzato per fare innovazione e un po' più efficace nella commercializzazione dei nostri medicinali e vaccini per chi ne ha bisogno", ha commentato l'ad Kenneth Frazier.
Attraverso questo programma - ha continuato il manager - "Merck dimostra di essere determinata a migliorare i propri risultati nel breve termine investendo nel lungo per creare…
Con l'ultima tornata di tagli che si aggiunge alla precedente soppressione di 7.500 posti di lavoro, Merck riduce complessivamente del 20% i propri effettivi: "Sono azioni che renderanno il gruppo più competitivo, meglio organizzato per fare innovazione e un po' più efficace nella commercializzazione dei nostri medicinali e vaccini per chi ne ha bisogno", ha commentato l'ad Kenneth Frazier.
Attraverso questo programma - ha continuato il manager - "Merck dimostra di essere determinata a migliorare i propri risultati nel breve termine investendo nel lungo per creare…
MILANO - Il colosso farmaceutico americano Merck, travolto dalla scadenza di diversi brevetti medicali esclusivi, ha deciso di tagliare del 10% la forza lavoro con un piano di risparmi da 2,5 miliardi di dollari da completare entro la fine del 2015. Tra esodi e licenziamenti usciranno dal gruppo 8.500 persone, per lo più tra gli amministrativi, nel marketing, nella ricerca e nello sviluppo.
Con l'ultima tornata di tagli che si aggiunge alla precedente soppressione di 7.500 posti di lavoro, Merck riduce complessivamente del 20% i propri effettivi: "Sono azioni che renderanno il gruppo più competitivo, meglio organizzato per fare innovazione e un po' più efficace nella commercializzazione dei nostri medicinali e vaccini per chi ne ha bisogno", ha commentato l'ad Kenneth Frazier.
Attraverso questo programma - ha continuato il manager - "Merck dimostra di essere determinata a migliorare i propri risultati nel breve termine investendo nel lungo per creare valore ai pazienti, ai clienti e agli azionisti". I primi a beneficiarne saranno proprio questi ultimi visto che il gruppo si è impegnato a pagare dividendi e riacquistare azioni proprie.
Con l'ultima tornata di tagli che si aggiunge alla precedente soppressione di 7.500 posti di lavoro, Merck riduce complessivamente del 20% i propri effettivi: "Sono azioni che renderanno il gruppo più competitivo, meglio organizzato per fare innovazione e un po' più efficace nella commercializzazione dei nostri medicinali e vaccini per chi ne ha bisogno", ha commentato l'ad Kenneth Frazier.
Attraverso questo programma - ha continuato il manager - "Merck dimostra di essere determinata a migliorare i propri risultati nel breve termine investendo nel lungo per creare valore ai pazienti, ai clienti e agli azionisti". I primi a beneficiarne saranno proprio questi ultimi visto che il gruppo si è impegnato a pagare dividendi e riacquistare azioni proprie.